Ambienti anticrimine tecnologici

Abbiamo già avuto modo di dire dell’attrazione che intercorre tra le diverse versioni del pluripremiato telefilm CSI e la tecnologia.
Lo abbiamo detto per quanto riguarda la trama, abbiamo taciuto però per quanto riguarda “l’arredamento”.
Chiunque sia un appassionato del
telefilm, sa perfettamente che i casi spesso vengono risolti facendo ricorso
alla tecnologia più avanzata del settore, tanto da far sorgere il dubbio se
quella tecnologia esista veramente oppure sia un modo per far andare avanti la
trama (risposta: esiste veramente, persino
il robot per disinnescare gli ordigni, magari non tutta nello stesso
laboratorio della Polizia Scientifica di Las Vegas/Miami/New York e magari
non tutta così affascinante).
La domanda che a questo punto ci
poniamo è: chi potrebbero essere i migliori testimonial di una rivista
d’elettronica di consumo?
La risposta viene data dal numero
uscito il 23 novembre del 2003 della rivista Parade
specializzata in elettronica e informatica che ogni anno dedica una edizione
speciale alle tecnologie che potrebbero essere usate come regalo di Natale
(ricordiamoci che il Natale
è il miglior volano dei consumi tecnologici).
Ovviamente la risposta è Gil
Grissom (William Petersen) e
Caterine Willows (Marg Helgenberger),
che hanno un benefico "effetto
alone" su tutta la tecnologia che mostrano, ovvero sembra che tale roba
sia veramente utile (e non inutile come metà dei tecnogadget natalizi).
L’effetto subito svanisce quando
alla domanda "Qual è la tua tecnologia preferita" la Helgerberger
risponde "La tecnologia che preferisco è il mio televisore al plasma perché
le partite di football sono ancora più divertenti se viste in alta
definizione"
PS: Nessun atteggiamento moralista
<tecnologie utili> vs <TV al plasma>, è solo una boutade.
Credo fermamente che una tecnologia che diverti abbia diritto lo stesso diritto
di esistenza di una tecnologia che svolga altre funzioni più
"importanti".



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