Il personal computer visto dagli anni ‘50

La cosa più divertente della storia dei primi computer, è che fino ai primi anni ‘70 nessuno aveva previsto la diffusione domestica di questa macchina, per il semplice fatto che la si credeva inutile per un utente privato oltre che troppo ingombrante.
Quella in alto è un’immagine dei primi anni ‘50 di come sarebbe potuto apparire un computer domestico verso il 2004 secondo gli esperti del RAND, il famoso think thank statunitense che si occupa (tutt’ora) di studi strategici legati alla politica e alla tecnologia.
La miniaturizzazione dei componenti avrebbe cambiato tutti gli scenari tecnologici sui quali si basavano le previsioni, dando modo all’ideologia dei primi gruppi hacker di prendere piede, ovvero un computer in ogni casa e l’informazione libera di circolare fra le persone.
Quello che resta impresso è questo: è un curioso anno 2004 immaginato gli analisti del RAND per pensare che una persona poteva tenere in casa un gigante simile!
(thanx to Replicante)
Aggiornamento: ho scoperto (grazie a Zefram) che la foto è un simpatico fotomontaggio che gira in internet. Le riflessioni valgono uguali, magari bisognerebbe cambiare il testimonial…
Modificato


creonte scrive:
Inserito il 1 Gennaio 1970 alle 00:59non posso non choedermi a che serviva il volante!
anonimo scrive:
Inserito il 1 Gennaio 1970 alle 00:59eisiste una scienza che lavora sulle previsoni del futuro nel passato?ciao
Gisella scrive:
Inserito il 1 Gennaio 1970 alle 00:59Pensa Mauro con un affare del genere in salotto…aiuto!!!PS: ma esiste qualche meccanismo ke mi possa avvertire quando "posti" qualcosa di nuovo?
Elisa scrive:
Inserito il 1 Gennaio 1970 alle 00:59Pensate alle nostre previsioni per il futuro. Fra 30 anni saranno "loro" a ridere di noi…e di tutta la nostra tecnologia…
zefram scrive:
Inserito il 1 Gennaio 1970 alle 00:59in realtà, la fotografia è un (noto) fotomontaggio. nonostante questo, molto divertente.
Davide Bennato scrive:
Inserito il 1 Gennaio 1970 alle 00:59Partiamo subito da una precisazione: Zefram - che ringrazio pubblicamente - ha svelato che la foto è un fotomontaggio. Era troppo bella per essere vera. Ma ciò non mi esime dal rispondere ad alcune questioni sollvate dai commentatori dell’articolo.Per Creonte: forse il volante sarebbe potuto servire a passare da una applicazione a un’altra, forse Per anonimo: che io sappia non esiste una scienza simile (magari potrebbe chiamarsi retrofuturo, vero replik?). Piuttosto potrebbe essere una parte della futurologia.Per Elisa: ne sono assolutamente convinto, basta vedere on quale ironia gli appassionati di computer degli anni 2000 ridono delle caratteristiche dei computer degli anni ‘60…Per Zefram: potresti darmi qualche info in più sulla storia di questo fotomontaggio?
zefram scrive:
Inserito il 1 Gennaio 1970 alle 00:59davide: innanzitutto: complimenti per il blog, che leggo sempre con molto interesse. secondariamente, mi spiace, ma non saprei proprio citare la fonte del fotomontaggio, o chi me l’ha svelato - ricordo solo di averlo letto quando vidi il link a quest’immagine la prima volta. che sia un fotomontaggio è chiaro, per via della prospettiva sbagliata della teletype (che, tra l’altro, è un modello post-1950, direi più vicina agli anni 60/70 che al ‘54), e dello schemo appeso in alto a sx (e trattasi di un vecchio televisore).
zefram scrive:
Inserito il 1 Gennaio 1970 alle 00:59rieccomi di nuovo qui. leggendo il blog di mitch kapor, ho ritrovato il link che dimostra la “bufala”: eccolo.