Dopo circa 45 minuti di conversazione al telefono al pomeriggio dello scorso mercoledì 22 giugno, Stefano Carli mi ha citato come fonte per un suo articolo sulla musica online apparso su "Repubblica – Affari e Finanza" di lunedì 27 giugno, e che voi potete leggere online qui. Durante la telefonata abbiamo parlato di tutto: da Shaolin Soccer diffuso in P2P prima che fosse distribuito nelle sale, al fatto che una buona fetta dei file sharers sono persone che cercano album e brani che non riescono più a trovare nei cataloghi delle major soffocati da Justin Timberlake e altre amenità di simile portata. Peer To Peer. Se permettete, avrei voglia di fare un paio i riflessioni.Secondo me il file sharing NON E’ una pratica il cui scopo è uccidere l’industria discografica, bensì è una vera e propria cultura internet nata dall’esigenza di consumare i cosiddetti contenuti pregiati: musica e da qualche
(continua)…

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