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La propria vita in infografica

Ecco un modo originale per fare il punto della propria vita: una mappa in formato infografico (su Flickr). L’autore è Ritwik Dey, e la mappa proposta è il risultato di un compito di un corso di infografica alla Parsons School of Design di New York. Notevole, eh? PS: Elementari e medie fatte alla scuola Don Bosco di Mumbai (India). Curioso.

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L’intelligenza collettiva dei mercati predittivi

In questi giorni ho poco tempo per sviluppare argomenti interessanti, perciò vi dovete accontentare di un po’ di autopromozione Chi segue il mio blog sa che da un po’ di tempo per motivi di svago e di ricerca, mi sto occupando dei mercati predittivi, ovvero quei sistemi di aggregazione delle informazioni che servono per prevedere eventi futuri usando la conoscenza delle persone come “motore” e la metafora del mercato finanziario come strumento di aggregazione delle informazioni (ne ho scritto qui e qui). Se gli slogan valessero qualcosa, potremmo dire che è come se fosse una tecnica wiki per prevedere il futuro. Su queste cose ancora non ho scritto niente di “scientifico”, ma alcune idee che mi ronzano per la capoccia, sto provando a testarle in altre sedi (meno scientifiche ma non per questo non interessanti). Da qualche mese a questa parte, sto scrivendo sulla bella webzine del mio amico Davide

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La sociologia dei wiki

| View | Upload your own Periodo intenso di seminari per quanto riguarda il sottoscritto Lunedì 12 maggio scorso, sono stato invitato dall’amica e collega Valeria Giordano della cattedra di Sociologia della Metropoli, a tenere un seminario sulla sociologia dei wiki. Lo scopo del seminario è stato quello di illustrare la storia, la tecnologia e l’impatto sociale dei wiki con particolare attenzione – ovviamente – al caso Wikipedia. Per quanto riguarda la storia e la tecnologia sono andato piuttosto veloce (dato il tempo a mia disposizione e la mia ppt-logorrea), mentre mi sono soffermato con un po’ più di attenzione all’aspetto prettamente sociologico. Infatti esistono molti studi interessanti che cercano di dare spiegazione a diverse domande sociologiche che i wiki e wikipedia sollveano del tipo: 1. Chi è che scrive su wikipedia? 2. Perché lo fa, cosa ci guadagna, quali le motivazioni? 3. Qual è il grado di attendibilità di

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La creatività all’epoca delle audience partecipative

La creatività è tutta nell’iperdefinizione del particolare – Upload a doc Read this doc on Scribd: La creatività è tutta nell’iperdefinizione del particolare Lo scorso aprile è apparsa una mia intervista sul free magazine 7th Floor. L’intervista – a cura del mio amico Davide Pellegrini – si è svolta come una chiacchierata su diversi argomenti. Alla base della nostra discussione c’è stato il tema della creatività e tante altre cose: il social networking, la cultura convergente, le nuove audience partecipative, i nuovi prodotti culturali, la cross-medialità. Estraendo qualche mia affermazione a caso, così per chiarire i temi affrontati: La messaggistica dei social network riproduce il sistema delle relazioni nell’ottica della rete dei contatti del proprio mondo. [...] Oggi ci troviamo di fronte al networking individualism, individui fatti di reti che cercano di far collidere network tecnologici e network sociali. [...] Una trama complessa permette che io possa declinare diverse sottotracce

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Media education per nativi digitali

| View | Upload your own Giovedì sono stato ospite del III Corso Universitario Multidisciplinare Unicef, organizzato dal presidente del Comitato Unicef Campobasso dott.ssa Antonella Iammarino, presso gli spazi della facoltà di Agraria degli Università degli Studi del Molise. Lo scopo del seminario è quello di sensibilizzare ai temi dell’educazione e della formazione di bambini e adolescenti attraverso l’incontro con diverse figure professionali e competenze scientifiche diversificate. Io sono stato invitato alla sessione sulla Media Education, un settore di studi che si occupa dell’educazione ai media e con i media. In maniera molto schematica e semplificata, domande del tipo “come aiutare i bambini a decodificare le trasmissioni televisive” oppure “come usare i media per formare una coscienza critica”, sono tipiche di questo settore di studi. Per la verità io non sono un esperto di Media Education, ma mi è capitato più volte di affrontare la questione relativa al rapporto fra

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Resoconto di una settimana veramente 2.0

Non c’è che dire. La scorsa è stata una settimana veramente 2.0 che ha avuto Roma come capitale “morale”, con mio enorme piacere data l’accusa di ignavia di cui sono stato fatto oggetto Ad ogni modo, ecco un rapido resoconto di un po’ di cosette accadute qualche giorno fa. Il nuovo potere dei consumatori sul web | View | Upload your own E’ il titolo del classico appuntamento annuale organizzato da Digital PR sui temi dei rapporti fra aziende, corporate blog e altri applicazioni delle relazioni Pubbliche 2.0, e a cui sono stato invitato come relatore dall’amico Vincenzo Cosenza (Digital PR) che mi ha chiesto di presentare un discorso generale sui temi del social networking. Io sono stato diligente, ho fatto i compiti e nei miei 25 minuti sono riuscito a sparare ben 21 slide sugli argomenti più disparati: dalla differenza fra community e social networking, passando dai sei gradi

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La settimana dei media partecipativi

Questa settimana è stata ricchissima di eventi per chi è interessato – da diversi punti vista – all’universo dei media partecipativi. Infatti Roma è stato il vero centro di queste manifestazioni con eventi marketing (Grazie a Digital PR e IAB) e di costume (La presentazione di Current.tv con Al Gore come guest star), ma anche Pesaro non è da meno grazie all’evento Conversazioni dal basso (organizzato dal Larica dell’Università di Urbino). Io praticamente sto partecipando a tutti questi eventi in compagnia di diversi amici blogger ma non solo (e anche di nuove conoscenze), e ciò mi sta impedendo di fare il punto della situazione via blog. Comunque prometto che sabato di ritorno da Pesaro farò un report completo (o quasi). Per adesso consiglio di dare un’occhiata al mio moblog e all’account Twitter (/tecnoetica). A presto (vado a fare le valigie)

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Eee pc vs Quaderno: c’eravamo arrivati prima noi

Da utente niubbo dell’Eee pc alcune riflessioni su mobilità informatica e cultura industriale italiana…

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© Davide Bennato