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7 chili in 41 giorni

Wii Fit Experiment – Before and After from WiiNintendo.net on Vimeo. Disclaimer: dietro questa cosa c’è lo zampino, della Nintendo, ma comunque resta una notizia che vale la pena diffondere, e poi ognuno si farà le proprie opinioni. Mickey De Lorenzo, da Philadelphia, si era reso conto di essere un po’ in sovrappeso ed ha deciso di seguire il training/workout consigliato da Wii Fit, la famosa pedana basculante, nuova (e pompatissima) interfaccia del Nintendo Wii. Risultati: 41 giorni di allenamenti quotidiani gli hanno fatto perdere 6,8 kg (15lbs). Per i curiosi, consiglio un’occhiata ai post taggati Wii Fit Experiment sul blog Wiinintendo. Al di là della cosa interessante in sé, mi sembra che questo processo di far uscire l’esperienza digitali dagli schermi dei computer sta progressivamente prendendo piede: non solo interfacce innovative (pensate la famiglia di joystick Nintendo Wii) ma anche cellulari sempre più integrati col web e con le

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Blogger no, persone si

Ieri vagando su Twitter, sono stato piuttosto colpito da un paio di tweet (Pandemia e Catepol, per intenderci) che annunciavano la chiusura del blog di Giovy. Sono andato sul blog di Giovanni (Barbieri) ed ho letto un malinconico post di arrivederci. Le motivazioni non erano descritte in dettaglio, ma si capiva che per Giovy questo è un periodo no: fortunatamente sembra che la salute non c’entri (come dice il vecchio adagio: quando c’è la salute…). Quello che mi ha colpito sono stati i 56 e passa commenti dei lettori di Giovy alla notizia della chiusura del blog. La prima cosa è stata una sensazione positiva: i lettori del blog, a furia di seguire le tue tracce in giro per la rete, cominciano a sentirsi parte della tua vita e quindi – giustamente – decidono di far sapere cosa pensano della decisione di sospendere la tua attività online. Ma poi mi

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Techgarage: che aria tira fra le imprese web 2.0 italiane

| View | Upload your own Venerdì scorso si è svolto a Roma nella (vecchia) sede della Luiss, Techgarage, un incontro del mondo delle startup italiane sul web 2.0, organizzato dalla Luiss e da DPixel. Io ci sono andato per diversi motivi: i due principali sono stati vedere un po’ che aria tira nel mondo social media italiano e fare quattro chiacchiere con il mio amico Gianluca Dettori (fondatore di DPixel). L’incontro era strutturato con due panel – uno iniziale e uno conclusivo – dove testimoni del mondo delle principali aziende italiane portavano le loro riflessioni sulla situazione italica (cito a memoria: Wind, Cisco, Dada) e dove si sentiva anche il punto di vista delle società di venture capital italiane (il secondo panel). In mezzo un’interessante presentazione di alcune startup italiane alla ricerca di ulteriori finanziamenti (oppure no), dove spiegavano business model del loro progetto e rispondevano alle domande del

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Tagcloud come forma d’arte

Come rendere meno noiosa possibile una presentazione usando le immagini che rappresentino graficamente del testo? Semplice: usando Wordle! Wordle è una splendida applicazione in grado di visualizzare nuvole di tag in una forma piuttosto artistica. Una volta deciso se copiare/incollare del testo, oppure inserire un username delicious, Wordle consentirà di modificare la nostra tagcloud in modo diverso: scegliendo il font, cambiando colore, decidendo se visualizzare le parole in maniera disordinata, oppure in orizzontale/verticale e così via dicendo. Per gli indecisi, c’è anche una galleria di immagini fatte dagli utenti. L’immagine sopra è la visualizzazione del mio account delicious (e da qui la domanda: di cosa mi occupo nella mia ricerca?) Notevole, eh?

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Aspettando iPhone 3G

Dedicato a tutti coloro stanno aspettando l’annuncio di Tim sulla vendita di iPhone 3G. I rumors – come sapete – in questi giorni stanno impazzando: Tim lo lancia lunedì, no 11 luglio ma l’avrà in esclusiva, no anche Vodafone è in lizza, in america il modello base 3G lo vendono a poco più di 100 euro, in Italia ancora niente cifre, nuove caratteristiche tecniche. Domanda: io un pensierino ce lo sto facendo (è troppo bello), ma chi ne è già utente affezionato, cosa mi può dire? Punti di forza/debolezza? Ogni commento in tal senso assolutamente gradito PS: immagino che ve ne siete già accorti, comunque repetita iuvant: l’iPhone dell’immagine è interattivo, e non è l’unico simulatore di telefono presente sul sito TryPhone. PPS: Volete sapere cosa c’entra in questo post il video “La vittoria di Napoleone a Waterloo” di Luca Luciani? C’entra, c’entra….

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Twitter datamining

E’ da un po’ di tempo che ho in mente l’idea di scrivere un post su Twitter e le sue conversazioni. Oggi prendo spunto dal post (catastrofista) di Giovy e prima che il famoso servizio di cinguettio digitale chiuda, mi sembrava interessante farci sopra un paio di analisi. Scherzo. Ma neanche tanto. Sono utente entusiasta a fasi alterne di Twitter, mentre del “nuovo” Plurk, ancora una vera idea non me la sono fatta. Magari in seguito (a proposito la mia timeline la trovate qui). Visualizzare Twitter Domanda: esistono modi per visualizzare in nostro twitter-universo? Risposta: accidenti! Ed anche molto belli… Twitter browser E’ una applicazione interattiva in grado di creare una mappa navigabile in forma di grafo di Twitter a partire da qualsiasi account e da li farsi un giro per vedere connessioni, rapporti, relazioni, etcetera (sopra il vedete uno screencast che ho fatto col mio account). Se invece abbiamo

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CSI e Photosynth

Tutti coloro che sono appassionati di web 2.0 e fotografia, conoscono perfettamente il progetto Photosynth della Microsoft, mentre quelli che non lo conoscono non sanno che si perdono Comunque la seconda categoria ha due possibilità: o clicca sul link al progetto, oppure da’ un’occhiata al filmato di cui sopra. Infatti non soddisfatta di essere stata la prima serie tv ad integrare parte della trama con Second Life (Stagione 4 episodio 5: Down The Rabbit’s Hole), in questi giorni CSI:New York (USA, of course) ha in programmazione un episodio (Stagione 4 episodio 18: Admissions) in cui viene identificato un sospetto grazie all’applicazione Photosynth della Microsoft che viene utilizzata per navigare nella miriade di foto fatte con i cellulari durante una festa in una High School, scena del crimine su cui indaga la squadra del detective Mac Taylor (Gary Sinise). Per quanto mi riguarda mi sembra un’interessante applicazione di photomining – scusate

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Come scegliere il posto sull’aereo

Domanda: se doveste scegliere il posto sull’aereo, tale che sia il posto più sicuro possibile, quale posto scegliereste? Fino a qualche tempo fa gli “esperti” (qualunque professionalità dotata di competenze tali da rispondere alla domanda il termine indichi) se interpellati, avrebbero risposto che un posto vale l’altro. In realtà non è così. La rivista Popular Mechanics – una specie di Focus americano – ha condotto una ricerca ad ha scoperto che in aereo, il posto più sicuro dove sopravvivere in caso che il velivolo precipiti è la parte posteriore. Infatti analizzando i disastri aerei avvenuti negli USA dal 1971 ad oggi che contano sia vittime che sopravvissuti, si nota che i passeggeri hanno un tasso di sopravvivenza pari al 69%, chi occupa i posti vicino sull’ala o nelle immediate vicinanze ha un tasso di sopravvivenza del 56%, mentre la Business Class – in testa all’aereomobile – ha un tasso del

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© Davide Bennato