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Bohemian Rapsody: esercizi di stile (per Queneau?)

Queen: Bohemian Rapsody (l’originale) The Muppets: Bohemian Rapsody (la variante Muppets Show) The Lego’s: Bohemian Rhapsody (la variante Lego) BD594: Bohemian Rhapsody (la versione computer noise variante old school) Muppets Tonight: Bohemian Rhapsody (la versione Muppet variante old school) The Braids: Bohemian Rapsody (la cover electro) Cheezy Keys: Bohemian Rapsody (La versione a cappella norvegese) Checco Zalone: Mamma/Bohemian Rapsody (la variante Zalone neomelodica) Fusi di testa: Bohemian Rapsody (la variante cinematografico-demenziale) Gerry Phillips: Bohemian Rapsody (la versione mano flatulenta) Mario Paint Composer: Bohemian Rapsody (la versione robo-notazionale) The Ten Tenors: Bohemian Rapsody (la versione dei dieci tenori tedeschi) Les Knoll: Bohemian Rapsody (la variante da organo) Markbow90: Bohemian Rapsody (l’interpretazione dell’oscilloscopio) Lost Rapsody: Bohemian Rapsody (La variante “perduta”) UC Men’s Octet: Bohemian Rhapsody (la versione a cappella)

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La morte di Michael Jackson: un’analisi sociologica

Morte di un'icona pop. Le reazioni online alla morte di Michael Jackson View more documents from Davide Bennato. Sono appena tornato a Roma da un interessantissimo convegno dal titolo “Le reti socievoli. Fare ricerca sul/nel web sociale” organizzato dalla sezione Processi e Istituzioni Culturali (PIC) dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS). La location di Urbino – oltre alla bellezza del posto – è spiegabile in quanto nostri ospiti sono stati quelli del LaRiCA, ovvero il Laboratorio di Ricerca Comunicazione Avanzata di cui fanno parte personaggi del mondo accademico piuttosto attivi nella socialmedia-sfera italiana come Giovanni Boccia Artieri, Fabio Giglietto e Luca Rossi. “Le reti socievoli” è un convegno classicamente accademico, anche se quando ci sono quelli del LaRiCA è difficile parlare di un convegno classico. Tanto per dirne una, durante le sessioni plenarie dietro le spalle dei relatori venivano proiettati (attraverso Visible Tweets) i tweet che venivano spediti in tempo reale

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Iphone e Twitter come risposta alla crisi delle istituzioni sociali

I Social Network come infrastrutture delle relazioni: i casi Iphone e Twitter View more documents from Davide Bennato. La settimana appena trascorsa sono stato invitato in qualità di relatore all’evento annuale che Digital PR organizza per far incontrare le aziende italiane che si stanno muovendo sui temi legati ai social media, in modo tale da scambiare impressioni ed esperienze su come usare le piattaforme del web 2.0 per l’esigenza delle imprese (in prevalenza marketing e comunicazione esterna). E’ già il secondo anno che sono stato coinvolto come relatore, e anche quest’anno sono state confermate le mie sensazioni che un evento di questo tipo è un’ottima occasione per confrontarsi con le aziende da parte di chi – come me – non vive la realtà dei social media in termini di business, ma piuttosto la vive come dimensione della ricerca (ma non solo). Detto brutalmente, per me è stata un’ottima palestra per

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H1N1: raccontare l’influenza A con la grafica

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Se il Signore degli Anelli fosse un sentiero

Spettacolare! [Infopusher: XKCD]

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Finanziamenti alla banda larga: priorità o no?

DNews Banda Larga intervista Bennato Il sottosegreterio alla presidenza del consiglio Gianni Letta, alla domanda che gli è stata posta sulla destinazione degli 800 milioni di euro destinati allo sviluppo della banda larga in Italia ha sottolineato che in questo momento altre priorità sono sul tavolo del governo. La domanda a questo punto è: la banda larga in Italia è un lusso, una commodity o una necessità infrastrutturale per rilanciare l’economia italiana? Nel numero oggi in distribuzione di DNews c’è un interessante articolo a firma di Angelo di Mambro che prova a rispondere alle questioni di cui sopra attraverso le riflessioni di una serie di protagonisti del mondo digitale italiano come Layla Pavone (IAB Italia) e Guido Scorza (Istituto Politiche per l’Innovazione) E ovviamente c’è anche una rapida riflessione del sottoscritto

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Come mentire? Dire una bugia oppure usare l’infografica

Un vecchio adagio di George Bernard Shaw recita “Esistono cinque categorie di bugie; la bugia semplice, le previsioni del tempo, la statistica, la bugia diplomatica e il comunicato ufficiale”. Bene. Adesso in questo elenco è necessario introdurre la sesta tipologia: l’infografica Quello che vedete sopra è la pubblicità della Verizon che fa riferimento alla campagna “There’s map for that”. Il concept della pubblicità (che è una pubblicità comparativa) dice semplicemente che se mettiamo a paragone la mappa della connettività Verizon con la connettività di AT&T, notiamo che Verizon ha una copertuna maggiore del proprio concorrente sul territorio degli Stati Uniti. Qual è il problema, direte voi? Il problema è che le due mappe comparate non specificano che il riferimento non è la connettività tout court, ma la connettività 3G. Quindi il blu della AT&T deve essere interpretato come una carenza nella copertura 3G, ma tutte le aree non colorate della

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L’utente di file sharing oltre il senso comune

L'utente di File Sharing oltre il senso comune View more documents from Davide Bennato. In queste ultime ore sta tornando nel buzz mediatico digitale l’idea che forse chi scarica musica dalle reti per il file sharing non sia poi un pirata nel senso che consuma prodotti musicali solo illegalmente. Il ritorno di fiamma di questa idea è attribuibile ad una ricerca inglese a cui è stata data visibilità da Boing Boing e che è stata ripresa da diverse testate online (Punto Informatico, Corriere della Sera, PcWorld e tanti altri), oltre che dalle diverse conversazioni provenienti dall’universo dei media sociali. L’occasione per me è ghiotta, in quanto ad alcune domande relative al consumo di contenuti digitali (chi scarica da internet acquista CD/DVD? Come cambia la fruizione di concerti dal vivo e di cinema? …) ho provato a rispondere con una ricerca di cui sono stato direttore e che ho svolto nel

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© Davide Bennato