C&C Music Factory: Gonna Make You Sweat AKA Everybody dance now (l’originale) Bob Sinclair: Rock This Party (la cover) Singings Slugs: Everybody dance now (la variante con le lumachine) The Simpsons: L’acciaieria/discoteca “The Anvil” (L’incudine) (S8E15: Homer Fobia)
La storia del mondo in una infografica
Forse due… Mi raccomando: usate lo zoom (lo strumento per zoomare apparirà sull’immagine a cursore fermo) [credits: Zoomorama]
Qual è la parte del corpo più citata nel Rock? e nel Blues?
Le immagini che vedete sopra sono un’infografica statistica che rappresenta l’uso di parole legate a parti del corpo usate nelle canzoni di diversi generi musicali. La visualizzazione è opera di Fleshmap, un sito interessante che con la stessa tecnica rappresenta graficamente altri generi musicali (elettronica, gospel, metal e altre ancora). Ed ecco che scatta il quiz: a quale due generi musicali appartengono le infografiche di sopra? Selezionare lo spazio tra parentesi quadre per la risposta: [Jazz (a sinistra), Hip Hop (a destra)]
Tre giorni vissuti pericolosamente: ovvero come ho eradicato il trojan dal mio blog (e una richiesta)
La risposta esatta sarebbe: con l’aiuto di tanti amici. Tutto ha inizio domenica scorsa, quando l’aggregatore di news tecnologiche Technotizie.it mi fa presente che al loro antivirus (Kaspersky) ridultava che nel mio sito ci fosse un cavallo di troia (o trojan). Io cado dalle nuvole: il mio nuovo Sony Vaio con caricato McAfee non mi dice nulla, ma per scrupolo faccio un giro nel mio blog con FTP per vedere se ci fosse qualche codice malevolo. Niente, o meglio non riesco a trovare niente. Lunedì esce il mio post su Twit Radar, che viene diffuso su Friend Feed. Qui altri amici – Andrea, Luigi, Giorgio – mi segnalano che anche il loro antivirus (Avast) dice che il mio permalink è un trojan. Dato che il mio post embeddava codice javascript, mi vado a riguardare il sorgente del medesimo. Niente da fare, non trovo nulla. Oggi, martedì, esce un secondo post
(continua)…
Guernica in 3D: navigare dentro un capolavoro
Un ottimo modo per entrare dentro un quadro quello dell’uso della visualizzazione in 3D. Il video qui in basso è stato creato da Lena Gieseke, un’artista e fotografa tedesca, che ha creato una forma di esplorazione molto interessante di uno dei più intensi quadri di Pablo Picasso. Assolutamente splendido: vuoi per il quadro in sè, vuoi per il modo originale con cui esplorare tutti i diversi protagonisti della scena. Per i curiosi, altre informazioni qui: A 3D Exploration of Picasso’s Guernica
Il cinema prima di Avatar: breve storia degli effetti speciali
Come sapete, questa è la settimana in cui in Italia è attesa l’uscita del colossal di James Cameron Avatar. Gli uffici stampa che si occupano di comunicare l’evento si stanno concetrando su tre leve comunicative: gli effetti speciali, la struttura della storia, il regista (di Titanic) e il suo cast. Per capire l’importanza degli effetti speciali – o meglio – il nuovo concept degli effetti speciali, forse è bene farsi una ripassatina sull’uso degli effetti speciali nel cinema dalla nascita ad oggi. Il video di sopra “Visual Effect: 100 Years of Inspiration” serve a condensare oltre 100 anni di effetti speciali che da Georges Melies via Ray Harryhausen fino alla Industrial Light & Magic. Una carrellata interessante che fa notare come gli effetti speciali non sono solo appannaggio della cinematografia “chiassosa”, ma anche dell’immaginazione quando sono inseriti all’interno di una storia. Il video in basso invece è un’analisi di Joshua
(continua)…

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