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L’universo degli influencer su Twitter

L’immagine che vedete sopra, altro non è che la (splendida) visualizzazione dei primi 140 influencer su Twitter (chissà perchè proprio 140….) sviluppata da Information Architects, ormai soliti a visualizzazioni di un certo impatto (ve la ricordate l’infografica del web 2.0 fatta come la mappa di una metropolitana? Era loro). Come si legge? 1. I cerchi concentrici definiscono l’anno della nascita di Twitter (come fosse un Big Bang cosmico) 2. Le sfere invece identificano influencer dello stesso settore (politica, spettacolo, news, …) 3. Ogni account è definito da: rank, numero di tweet, numero di follower oppure primo tweet Qui in basso alcuni dettagli e una rapida spiegazione delle metriche usate. Domanda: come si fa a definire un influencer su Twitter? Bastano le metriche quantitative (follower, link in entrata, ecc.)? In realtà non è precisamente così: per dettagli consiglio un’occhiata al mio Sociologia di Twitter C’è un altro motivo per riprendere le

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Sinestesie Musicali Digitali: il video

Sinestesie Musicali digitali View more presentations from Davide Bennato. Ne ho già parlato qui, ma mi sembrava una buona occasione per mettere video e slide insieme. La fonte – ovviamente – è il sito di Ignite Italia.

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L’isola dei cassintegrati, Facebook e politica

Facebook e politici: scenari View more presentations from Davide Bennato. La scorsa settimana, precisamente giovedì scorso, sono stato ospite del convegno “Attori, spazi e forme della partecipazione politica” organizzato dalla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Sassari. Lo scopo del convegno era non solo di riflettere sulle nuove forme di partecipazione politica, ma anche di vedere in che modo Facebook e i social media in generale sono in grado di contribuire alla creazione di uno spazio pubblico se non diverso, almeno parallelo alle classiche forme di rappresentazione mediale (stampa, televisione). Sopra potete vedere le slide del mio intervento, che tra l’altro riprendono in parte una mia recente pubblicazione sull’uso politico dei social netwok. Il convegno ha avuto successo, grazie anche al fatto che erano presenti i sala – e coinvolti nei lavori del convegno – anche gli operai e le persone protagoniste del progetto L’Isola dei Cassintegrati, un interessante progetto

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Sociologia di Twitter

Sociologia di Twitter View more presentations from Davide Bennato. Da Twttr a Twitter, Una crescita esponenziale degli account a partire dal 2007, L’impennata di un ecosistema di servizi sviluppati da terze parti, La prevalenza della fascia demografica dei giovani adulti, La consistente presenza delle donne, Chi ha più follower, scrive più tweets ma fino ad un certo “punto di saturazione” L’influenza su Twitter deve essere attentamente costruita, Le notizie su Twitter hanno un ciclo di vita sui 3/4 giorni Un ruolo delicato nel caso dell’elezioni in Iran di giugno 2009, Twitter come predittore del successo dei film al botteghino Sono solo alcune delle risultanze delle ricerche che hanno studiato Twitter – per lo più di impostazione informatica – e che ho raccontato e commentato durante i due giorni di seminario tenuto all’Università IULM di Milano dal titolo “Sociologia di Twitter”, ospitato dal corso di “Mass media, New Media e Società

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Mediascapes: mediologia o scienze della comunicazione?

Giovedì prossimo – il 6 maggio – inizierà una due giorni dal titolo “Mediascapes. Uno sguardo mediologico al futuro delle scienze della comunicazione“. E’ un convegno che si svolge tra l’Università Catttolica di Milano (il 6) e l’Università IULM (il 7), che chiama a raccolta l’accademia italiana che a vario titolo e con discipline dal nome diverso si occupa di studiare la comunicazione. Potrebbe sembrare strano che nel 2010 venga organizzato un convegno che si chiede cosa voglia dire studiare la comunicazione, quando ormai la comunicazione è dappertutto, dalla politica ai social network. In realtà la cosa è molto meno strana se la si guarda da un altro punto di vista, quello della difficoltà di cogliere un fenomeno sfuggente come quello comunicativo, proprio più sfuggente perchè dappertutto. Una battuta di qualche tempo fa racconta di un pesce anziano che incontra due pesci giovani e chiede loro “Buongiorno ragazzi: com’è l’acqua

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© Davide Bennato