Quei follower sono veri o sono falsi? Truthy lo sa

Gli italiani in questi ultimi mesi, stanno facendo una sbornia di Twitter.
Infatti Twitter è senza dubbio la piattaforma social media che ha attirato maggiormente l’interesse dell’opinione pubblica italiana non necessariamente legata alle culture digitali.

VIP, attori, giornalisti, cantanti, calciatori: ormai è piuttosto trendy avere (ed usare) un account Twitter, grazie anche alla voglia che hanno gli italiani di diventare follower del proprio VIP preferito.

Un ruolo a parte hanno i politici: anche loro sono entrati nel meccanismo e abbiamo assistito in questi mesi ad una crescita esponenziale dei parlamentari twitteri.

Quello che desta in alcuni casi qualche sospetto è che i parlamentari italiani hanno un successo di follower piuttosto altalenante.
In pratica mentre è chiaro che i politici più mediatizzati hanno un tasso di crescita dei follower piuttosto costante, alcuni meno presenti sulla ribalta alternano periodi in cui i follower crescono lentamente con periodi di crescita repentina.

Il buonsenso ci porta alla seguente domanda: quei follower sono veri o sono account fake creati ad hoc da qualche portaborse zelante o – peggio – società di comunicazione?
Rispondere a questa domanda in Italia non è facile, ma negli Stati Uniti esiste Truthy.

Che cos’è Truthy?

Truthy è un progetto di ricerca del Center for Complex Networks and Systems Research (CNetS) dell’Indiana University il cui scopo è quello di analizzare la rete Twitter di una serie di account e verificare la presenza di astroturfing e la diffusione di memi.

L’astroturfing è quella pratica – illecita – delle pubbliche relazioni in cui un’istituzione viole promuovere le proprie attività con strategie che sembrano nascere “dal basso” (grassroots) e invece sono accuratamente pianificate.

Truthy riesce a identificare tali strategie analizzando la rete sociale di un gruppo di account.
Per esempio: alcuni account si retwittano sempre tra di loro? La topologia di rete è troppo centralizzata? Gli hashtag sono utilizzati da pochi account che poi vengono ripresi da altri supporters?
Bene: rispondendo a queste domande si può identificare un pattern sospetto.

I memi invece sono le idee che circolano in Twitter e che possono essere pilotate da pratiche illecite che possono essere smascherate con gli stessi principi.

Interessante è anche il fatto che il progetto usa strumenti software liberamente disponibili sul web:

We use a variety of tools to bring you the Truthy service. The overall effort is directed using our own custom scripting language called Klatsch. This language uses the Gephi Toolkit for graph layout. We also rely on a number of other publicly available tools, including Boost, Django, Google Chart Tools, ImageMagick, JQuery, d3.js, MPlayer, MySQL, and the Twitter APIs.

Il progetto è molto interessante: il sito è ricchissimo di strumenti statici e interattivi per navigare  nei risultati di ricerca delle diverse analisi.
Qui in basso l’animazione che mostra la rete dei retweet durante il Super Tuesday 2012.

Sarebbe bello applicarlo a qualche caso italiano: a pensar male si commette peccato ma raramente si sbaglia.

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