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Qual è il vostro circolo della fiducia su Google Plus?

I social networks non sono tutti uguali dal punto di vista strutturale e funzionale. Una delle principali distinzioni è fra social network simmetrici e asimmetrici. I social network simmetrici sono quelli che in cui è necessaria la reciprocità di relazioni. Ovvero A segue B se e solo se B segue A. Esempio classico: MySpace e Facebook. I social network asimmetrici sono quelli in cui la reciprocità di relazione non è necessaria. In pratica A segue B, ma B può anche non seguire A. Ovvero: Twitter e Google Plus In questo secondo caso è interessante vedere chi segue chi e magari visualizzare la rete che viene a crearsi. I creativi di D3 hanno sviluppato un progetto che si chiama Circle of Trust, che consente di visualizzare l’appartenenza alle diverse cerchie.

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Primo Ministro Cameron, il caso Facebook non è tuo

Due le notizie di questa settimana: la “grecizzazione” dell’Italia economica appartenente all’eurozona e i disordini nel Regno Unito, che la stampa ha etichettato come London Riots (i disordini di Londra). Ed è questo secondo evento che ha attirato la mia attenzione, anche perchè del primo oltre a spaventarmi e a sollecitare le mie personalissime opinioni, non mi permette di far altro. Il Primo Ministro David Cameron, nel discorso che ha tenuto al parlamento inglese ieri sera, ha fatto il punto della situazione sui disordini scoppiati a Londra (e via via contagiati per il resto della Gran Bretagna) e ha ribadito che le misure per il controllo saranno ispirate al pugno duro (cosa aspettarsi da un conservatore?). Le misure per il contenimento dei disordini prevedono – tra le altre cose – il diritto dei poliziotti a rivelare il viso di chi si nasconde dietro cappelli, sciarpe, maschere (e qui l’immaginazione corre

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La curva di Rogers e i social network

Uno dei modelli più utilizzati per spiegare la diffusione delle tecnologie è la cosiddetta curva a campana o curva di Rogers, uno strumento che parte dal presupposto che una innovazione – tecnologica, ma non solo – si propaga per contagio fra gli utilizzatori e gli utenti potenziali, secondo un modo standard, definito dalla diversa propensione al cambiamento degli utenti e dalla variabile tempo Per il motivo di cui sopra, gli utenti utilizzatori di tecnologia si distinguono in innovatori, primi utilizzatori (early adopters), maggioranza iniziale, maggioranza tardiva e ritardatari. Ho usato questo modello qualche tempo fa per provare a spiegare gli elementi “strutturali” del successo di Facebook. Vincenzo Cosenza, ha svolto una ricerca per vedere chi – nell’attuale panorama dei social network – ha raggiunto la maggioranza tardiva, ovvero il numero di utenti che preannuncia la saturazione. Per fare questo ha ipotizzato un numero di utenti potenziali pari a un miliardo

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Facebook = narcisismo + stalking?

Uno dei modi più semplici per rappresentare l’intreccio delle informazioni è senza dubbio quello dei diagrammi di Venn. In questo modo è possibile indicare cosa succede quanto due o più gruppi di concetti/idee si intrecciano tra loro. Ieri ho avuto modo di metterne una molto interessante su tecnoetica, per descrivere cosa fosse la visualizzazione dei dati. Oggi che è sabato, mi sembra più consona con la giornata, inserirne una che descrive ironicamente (fino a un certo punto) come declinare l’intreccio fra narcisismo, stalking e sindrome da deficit di attenzione (ADHD) attraverso alcuni celebri servizi web 2.0 (o social media). Siete d’accordo con la classificazione? PS: per gli interessati, è il concept di una t-shirt. [Infopusher: Dispair Inc.]

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Cartografia immaginaria dei social network: ieri e oggi

Cartografia dei social network ieri [XKCD] Cartografia dei social network oggi [Flowtown]

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Analisi dei social media e metafore dei social network

Settembre: si ritorna al lavoro. Ma è anche un mese in cui prendono forma alcuni progetti che sono stati messi a punto poco prima delle vacanze estive e che solo ora vedono la luce. Mi riferisco a un paio di articoli che ho scritto e che sono stati editi proprio in questi giorni e che credo possano interessare i 25 lettori di tecnoetica (o almeno quelli che seguono – per i motivi più disparati – le mie ricerche/elucubrazioni sui social media) Il mercato delle conversazioni Davide Bennato: Il Mercato Delle Conversazioni Il primo è un articolo che ho scritto per la rivista online e Brand Care Magazine (di cui ho già detto) e che si occupa del mercato delle conversazioni online. Come ben sapete, da un po’ di tempo a questa parte mi sto occupando delle tecniche di analisi e visualizzazione delle conversazioni online: ho testato queste tecniche col diffondersi

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Metafore e social network

Ritorno sulla questione del rapporto social network e metafore. La volta scorsa mi sono concentrato su Myspace e Facebook: due social network generalisti che hanno una simile strategia relazionale (mantenersi in contatto con amici). Adesso invece introduciamo un altro social network: Linkedin, che ha caratteristiche un po’ diverse. Per prima cosa, chiariamo le voci della tabella: Comunicazione Indica qual è la strategia di comunicazione prevalente. E’ chiaro che tutti i social network consentono una strategia di comunicazione da molti a molti, ma partono da livelli diversi Personalizzazione Nel social network esprimiamo una parte della nostra identità come attori su un palcoscenico (ipotesi che prendo da Goffmann e porto negli spazi digitali). Questa identità viene espressa dal modo in cui la personalizzazione si esprime. MySpace lo fa con il glitter, Facebook con le apps mentre Linkedin con il mashup con altre applicazioni (orientate ai contenuti professionali) Identificazione Condividendo quali esperienze diamo

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La differenza fra Myspace e Facebook? Nella metafora!

Lo schema che vedete pubblicato qui sopra cerca di spiegare quali sono le diverse strategie relazionali espresse dai due famosi social network site: MySpace e Facebook. Cosa vuol dire? Lo scorso 4 giugno scorso sono stato ospite del convegno “Network Analysis: reti sociali, struttura del web e di internet” organizzato dal CERMS (Centro di Ricerca in Metodologie delle Scienze) e dal DIS (Dipartimento di Informatica e Sistemistica Antonio Rubert), entrambi dell’Università di Roma La Sapienza. In particolare il CERMS diretto da Rosanna Memoli, è un interessante think tank in cui ricercatori, metodologi ed esperti di diverse discipline si confrontano su diversi argomenti. Il convegno è stato dedicato alla Network Analysis, intesa secondo diverse accezioni ovvero strutturale, algoritmica, sociologica, statistica ed hanno partecipato diversi esperti: informatici (Stefano Leonardi, Luca Becchetti, Aris Anagnostopoulos), sociologi (Stefania Vergati), economisti (Lucio Biggiero), fisici (Guido Caldarelli). Fra i sociologi c’ero anch’io e mi è sembrata un’ottima

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© Davide Bennato