formats

Quale il futuro del giornalismo online

Venerdì scorso sono stato ospite del VEGA (VEnice GAteway) parco scientifico e tecnologico di Venezia per un incontro dal titolo “Blog e giornalismo: sinonimi o contrari?” organizzato dal  dal “Centro Studi New Media e Nuove Tecnologie applicate all’informazione” dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Lo scopo dell’incontro: discutere sul futuro della professione giornalistica sul web, in un contesto i cui cambiano modelli editoriali, di business, stili narrativi e così via. Oltre al sottoscritto, relatori di questa interessante giornata sono stati Galatea (autrice del blog Il Mondo di Galatea) sulle tecniche di scrittura e progettazione di contenuti per acchiappare pubblico,  e Paolo Valenti AKA Wolly (praticamente l’uomo che ci permette di avere WordPress localizzato in italiano) Mi sembra un ottimo inizio per la settimana che vedrà protagonista il giornalismo grazie all’apertura del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, dove moltissimi dei temi che ho accennato durante il seminario saranno trattati dai protagonisti

(continua)…

formats

La cultura dei makers: hackerismo flessibile, taylorismo riflessivo, hardware come app

Qualche giorno fa si è svolto a Roma l’incontro World Wide Rome – The Makers Edition, un evento che ha chiamato a raccolta i cosiddetti makers, ovvero gli hacker dei prodotti. L’evento ha visto un gran numero di speaker italiani e stranieri. Guest star senza dubbio Chris Anderson (Direttore di Wired USA e autore del libro/teoria The Long Tail), Dale Dougherty (direttore di Make, la rivista dei costruttori fai da te) e Massimo Banzi (autore del progetto di elettronica open source Arduino) che hanno tenuto alto l’interesse del pubblico per tutta la prima parte della mattinata. Il pomeriggio non è stato da meno con le storie di makers italiani, un buon numero dei quali usciti dall’ (EX) Interaction Design Institute di Ivrea (dove – per inciso – anch’io ho tenuto un seminario molti anni fa) Le storie interessanti erano tantissime e per tutti i gusti. Chi aveva fuso il suo

(continua)…

formats

Ciao Lucio: la morte di Lucio Dalla vista da Twitter

Lo scorso 1 marzo 2012 è morto improvvisamente per un infarto il famoso cantautore italiano Lucio Dalla, in Svizzera mentre stava preparando la tappa del suo prossimo tour. La notizia è stata data in anteprima da Il Resto del Carlino, che l’ha pubblicata sul sito della testata e rapidamente ha fatto il giro della rete grazie alla potenza virale di Twitter. A dire il vero anche su Facebook la notizia ha cominciato ha circolare intorno alle 12.30, pochi minuti dopo la breaking news del Resto del Carlino, ma senza dubbio è stato Twitter a diffondere la notizia, confermando così la sua anima di social media newstream. Su Twitter si sono succedute rapidamente prima la notizia della morte. che è diventata rapidamente trending topic di giovedì 1 marzo, poi sono apparsi due hashtag – #luciodalla e #ciaolucio – che hanno etichettato i tweet sull’argomento. Come spesso capita stavo davanti al computer

(continua)…

formats

Perché Pinterest né mi piace né mi convince

Chiunque segua la quotidianità dei social media, sa perfettamente che il buzz in rete degli ultimi mesi è monopolizzato da una nuova piattaforma che molti ritengono the next big thing. Sto parlando di Pinterest, una piattaforma di photosharing ovvero di condivisione di immagini e video (anche se al momento questi ultimi non sembrano avere successo) con delle proprietà da social network.   Il concept è piuttosto semplice. Ad ogni account utente corrisponde un profilo che può essere organizzato in bacheche (Board) ed ogni bacheca è tematica, nel senso che l‘utente può inserire le immagini che crede (Pins) classificandole nelle bacheche che ha deciso di aprire e condividerle contemporaneamente su Facebook e/o Twitter o tramite embedding. L’utente può seguire altre persone, scegliendo di seguire tutte le bacheche o solo alcune. Il lifestream è un patchwork di immagini provenienti dai nostri contatti, con le quali possiamo interagire inserendole nelle nostre bacheche, apprezzandole con un

(continua)…

formats

La curva di Rogers e i social network

Uno dei modelli più utilizzati per spiegare la diffusione delle tecnologie è la cosiddetta curva a campana o curva di Rogers, uno strumento che parte dal presupposto che una innovazione – tecnologica, ma non solo – si propaga per contagio fra gli utilizzatori e gli utenti potenziali, secondo un modo standard, definito dalla diversa propensione al cambiamento degli utenti e dalla variabile tempo Per il motivo di cui sopra, gli utenti utilizzatori di tecnologia si distinguono in innovatori, primi utilizzatori (early adopters), maggioranza iniziale, maggioranza tardiva e ritardatari. Ho usato questo modello qualche tempo fa per provare a spiegare gli elementi “strutturali” del successo di Facebook. Vincenzo Cosenza, ha svolto una ricerca per vedere chi – nell’attuale panorama dei social network – ha raggiunto la maggioranza tardiva, ovvero il numero di utenti che preannuncia la saturazione. Per fare questo ha ipotizzato un numero di utenti potenziali pari a un miliardo

(continua)…

formats

Una cosa divertente che rifarei volentieri (con opportuni caveat)

Prendo in prestito (modificato) un bel titolo di un celebre libro di David Foster Wallace per raccontare di un’esperienza straniante che mi è capitata ieri. Giusto ieri – infatti – sono stato ospite della trasmissione Estate in diretta, condotta da Marco Liorni e Lorella Landi, che altro non è che la versione vacanziera della celebre La vita in diretta, condotta su Rai1 da Lamberto Sposini. Ho fatto parte di un rapido talk show – siparietto, mi verrebbe da dire – che aveva come tema Facebook, condotto da Lorella Landi. E fin qui niente di male. In questo mio ruolo di esperto di cose della rete, ero accompagnato da Paolo Bottazzini, autore di un bel libro su Google e dintorni dal titolo Googlecrazia. Dopo averci microfonato, abbiamo atteso dietro le quinte il nostro ingresso in studio. Gli ospiti – vari rappresentanti del mondo dello spettacolo e delle istituzioni, con tanto di sacerdote –

(continua)…

formats

Gente del Fud: un modello di blogsourcing?

Lo scorso weekend – grazie a mia moglie – ho potuto partecipare all’incontro Gente del Fud, organizzato da Garofalo, che si è svolto all’Hotel Crowne Plaza, una splendida location sulla penisola sorrentina, proprio di fronte al Vesuvio. L’incontro ha avuto lo scopo di invitare oltre 80 foodbloggers da nord a sud Italia, consentendo loro non sono di incontrarsi, magari dopo relazioni avvenute via Twitter e Facebook, ma anche di coinvolgerli nel progetto Gente del Fud.

formats

Oscar e botteghino: caratteristiche dei film

Per chiunque abbia un benchè minimo interesse per il mondo del cinema, sa che esiste una controversia inerente al rapporto critica cinematografica e popolarità. Ovvero: perché i film più maltrattati dai critici sono i film più amati dal pubblico, mentre i film apprezzati dalla critica non sempre incontrano il favore del pubblico? Non è facile rispondere a questa domanda (nel senso che ognuno ha la sua risposta), ma un buon approccio potrebbe essere una verifica empirica di questa affermazione. Ovvero: quali sono le caratteristiche dei film che piacciono ai critici e quali le caratteristiche dei film che hanno il maggior successo al botteghino?

formats

Il discorso di fine anno del Presidente Napolitano

Giovani, futuro, opportunità, Napoli, paese reale. Sono queste le parole chiave che potrebbero descrivere il discorso che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha tenuto all’Italia per fare i suoi auguri di Buon 2011. Dato che a leggere i titoli dei giornali di oggi, soprattutto le dichiarazioni (di apprezzamento) dei politici, non è chiaro quale siano stati i punti centrali del discorso, mi sembrava interessante iniziare l’anno con un approccio più “scientifico” alla questione. Grazie a Massimo Mantellini, ho scaricato il pdf del discorso del Presidente Napolitano e ne ho fatto un paio di analisi: la tagcloud per vedere tipo e frequenza di parole utilizzate, e la wordtree per verificare in che contesto le varie parole sono state utilizzate. Lascio a chi interessato il compito di vedere quali siano stati i temi affrontati da Giorgio Napolitano.

formats

Analisi del videomessaggio di Gianfranco Fini sull’affaire Montecarlo

Home Post Archive for category "Analisi"
credit
© Davide Bennato