Lo so: uscire dal silenzio con un post autopromozionale non è il massimo, ma se dicessi che sto lavorando tantissimo varrebbe come giustificazione? Sono stato recentemente contattato dalla gentile Annarita Ficco della redazione di Liquida Magazine, per rispondere ad una rapida intervista sulle mie idee rispetto ad internet e alcune info sul mio blog. Lo stile dell’intervista è del tipo “botta e risposta”, un po’ quello a cui ci hanno abituato le interviste parallele de Le Iene. Comunque un paio di cosette curiose sono uscite: se vi va, commentate pure (soprattutto rispetto ad una cosa non carina che ho detto sulla blogosfera italiana….) PS: Credo che sia evidente che la frase di cui sopra sia un trucco di marketing, ma i vostri commenti in tal senso sarebbero graditissimi. PPS: Per chi non avesse capito il titolo del post, dia un’occhiata ai titoli dei libri di questo autore
Umorismo da NIC ovvero l’influenza della cultura pop sulla stesura di documenti tecnici
Una domanda assilla ognuno di noi: ma da dove li prendono gli esempi che si trovano nei documenti tecnici? Non lo so, ma a me è capitato un caso piuttosto curioso. Questa è la fonte ispiratrice Questa è la stessa fonte (ma in extended version) Chi ha detto che agli informatici manca il senso dell’umorismo? (te lo dico io: la variabile pippo)
Articoli sul social bookmarking
Abbiamo già parlato di Connotea, il sistema di social bookmarking sviluppato da Nature. Quello che non abbiamo detto è che sul numero di aprile 2005 di D-Lib Magazine, rivista scientifica online specializzata nell’analisi delle tecnologie per le biblioteche digitali, sono usciti due articoli molto interessanti che descrive molto in dettaglio la tecnologia alla base dei social bookmarking tool e le sue potenzialità. Ecco i materiali Hammond, Tony; Hannay, Timo; Lund, Ben; Scott, Joanna; 2005, Social Bookmarking Tools (II): a General Review, in “D-Lib Magazine, vol.II, n.4. Lund, Ben; Hammond, Tony; Flack, Martin; Hannay, Timo; 2005, Social Bookmarking Tools (II): a Case Study – Connotea, in “D-Lib Magazine, vol.II, n.4.
Tecnologie per early adopters
Da leggere assolutamente. Magari a voi il termine “early adopters” non dice nulla, ma a me che mangio pane e analisi sociale della tecnologia è piuttosto inflazionato. Errepi – il bel blog di Italo Vignoli – pubblica un post che traendo spunto dal blog della IDC, elenca le tecnologie che avranno un notevole impatto sulle imprese nei prossimi anni. Errepi: Le tecnologie per gli “early adopters” PS: Da appassionato di fantascienza, oggi inauguro una categoria nuova che vuole racchiudere consigli rapidi di lettura. Il nome della categoria è Blipvert, come i pericolosi messaggi subliminali della ZapZap, fittizia multinazionale giapponese del mondo di Max Headroom. E se non sapete cos’è Max Headroom: vergognatevi!

Email
Facebook
Flickr
FriendFeed
LinkedIn
Plaxo
Plurk
RSS
Skype
SlideShare
Twitter
Xing
Youtube