LINK: clip 1, clip 2
Musica, media e frammentazione del pubblico. Il mio intervento video all’evento RadioLab
La sfida dei social media: connettività, desincronizzazione, disintermediazione
Come ricordavo qualche giorno fa, venerdì 4 maggio scorso sono stato ospite dell’Università di Pisa in due eventi differenti. Il primo evento è stato alla Facoltà di Scienze Politiche, dove sono stato invitato dalla mia collega e amica Roberta Bracciale a svolgere un seminario dal titolo “La sfida dei social media alla società delle reti“. Per affrontare la questione – piuttosto articolata – ho ragionato nel modo seguente. Per prima cosa ho disarticolato il concetto di sfida alla società delle reti, scomponendo la sfida in: economica, politica, culturale, sociale, personale. Ad ognuna delle sfide ho associato una particolare punto di vista (per facilitare il ragionamento) a cui ho dato seguito con uno specifico case study. Infine per tirare le somme del ragionamento, ho proposto un framework di riferimento per contestualizzare il futuro del dibattito. Il framework si basa su tre dimensioni del rapporto social media/società delle reti: connettività, desincronizzazione, disintermediazione.
(continua)…
Pisa e Catania: due città, tre incontri sui social media
Attenzione: questo è un vanity post (nel senso che riguarda essenzialmente tre incontri mi riguardano da vicino) Il primo evento riguarda Pisa. Grazie al gentile invito dell’amica e collega Roberta Bracciale, venerdì 4 maggio 2012, alle ore 12.00 terrò un seminario di studio alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa dal titolo “La sfida dei social media alla società delle reti“. L’incontro si terrà nell’aula magna (via Colombo, 35) ed illustrerà alcuni dei temi che ho affrontato nel mio libro “Sociologia dei media digitali“. Sempre venerdì 4 maggio 2012, alle 16.00 parteciperò al Festival delle Radio Universitarie (#FRU12 su Twitter) ad una tavola rotonda dal titolo “L’IN…formazione sostenibilità 2.0” al Polo didattico Carmignani (piazza dei Cavalieri) L’incontro sarà moderato da Romeo Perrotta (Ustation) e vedrà la partecipazione di Simona Salvi (FEMI, Altratv), Diego Barsotti (Greenreporter) ed altri esponenti del mondo delle Radio Universitarie Internazionali. Cercheremo di rispondere alla domanda: Le
(continua)…
Quale il futuro del giornalismo online
Venerdì scorso sono stato ospite del VEGA (VEnice GAteway) parco scientifico e tecnologico di Venezia per un incontro dal titolo “Blog e giornalismo: sinonimi o contrari?” organizzato dal dal “Centro Studi New Media e Nuove Tecnologie applicate all’informazione” dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Lo scopo dell’incontro: discutere sul futuro della professione giornalistica sul web, in un contesto i cui cambiano modelli editoriali, di business, stili narrativi e così via. Oltre al sottoscritto, relatori di questa interessante giornata sono stati Galatea (autrice del blog Il Mondo di Galatea) sulle tecniche di scrittura e progettazione di contenuti per acchiappare pubblico, e Paolo Valenti AKA Wolly (praticamente l’uomo che ci permette di avere WordPress localizzato in italiano) Mi sembra un ottimo inizio per la settimana che vedrà protagonista il giornalismo grazie all’apertura del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, dove moltissimi dei temi che ho accennato durante il seminario saranno trattati dai protagonisti
(continua)…
La cultura dei makers: hackerismo flessibile, taylorismo riflessivo, hardware come app
Qualche giorno fa si è svolto a Roma l’incontro World Wide Rome – The Makers Edition, un evento che ha chiamato a raccolta i cosiddetti makers, ovvero gli hacker dei prodotti. L’evento ha visto un gran numero di speaker italiani e stranieri. Guest star senza dubbio Chris Anderson (Direttore di Wired USA e autore del libro/teoria The Long Tail), Dale Dougherty (direttore di Make, la rivista dei costruttori fai da te) e Massimo Banzi (autore del progetto di elettronica open source Arduino) che hanno tenuto alto l’interesse del pubblico per tutta la prima parte della mattinata. Il pomeriggio non è stato da meno con le storie di makers italiani, un buon numero dei quali usciti dall’ (EX) Interaction Design Institute di Ivrea (dove – per inciso – anch’io ho tenuto un seminario molti anni fa) Le storie interessanti erano tantissime e per tutti i gusti. Chi aveva fuso il suo
(continua)…
Quei follower sono veri o sono falsi? Truthy lo sa
Gli italiani in questi ultimi mesi, stanno facendo una sbornia di Twitter. Infatti Twitter è senza dubbio la piattaforma social media che ha attirato maggiormente l’interesse dell’opinione pubblica italiana non necessariamente legata alle culture digitali. VIP, attori, giornalisti, cantanti, calciatori: ormai è piuttosto trendy avere (ed usare) un account Twitter, grazie anche alla voglia che hanno gli italiani di diventare follower del proprio VIP preferito. Un ruolo a parte hanno i politici: anche loro sono entrati nel meccanismo e abbiamo assistito in questi mesi ad una crescita esponenziale dei parlamentari twitteri. Quello che desta in alcuni casi qualche sospetto è che i parlamentari italiani hanno un successo di follower piuttosto altalenante. In pratica mentre è chiaro che i politici più mediatizzati hanno un tasso di crescita dei follower piuttosto costante, alcuni meno presenti sulla ribalta alternano periodi in cui i follower crescono lentamente con periodi di crescita repentina. Il buonsenso
(continua)…
Sociologia e marketing per navigare nella Galassia Facebook
Martedì scorso sono stato a Viterbo, per tenere un seminario all’Università della Tuscia sul tema delle caratteristiche Facebook, invitato dall’amico e collega Giovanni Fiorentino. Il seminario è stato organizzato in occasione dell’uscita del libro Galassia Facebook, edito dalla casa editrice Nutrimenti. Il libro è una raccolta di saggi messa insieme da Giovanni Fiorentino e Mario Pireddu – anche lui come me coinvolto nel seminario di Viterbo. Come i mediologi avranno senza dubbio notato, il titolo riecheggia il celebre Galassia Gutenberg di Marshall McLuhan, libro con cui il sociologo canadese parlava della parola scritta come frame simbolico dall’enorme impatto culturale. Galassia Facebook: copertina e indice Oltre ai saggi di Giovanni (Face/Faces, identità e rappresentazione. Dal singolare al plurale) e Mario (Facebook: comunicazione e reti sociali. Uno sguardo laico), ci sono diversi autori noti per chi bazzica la blogosfera come Luca Conti (Facebook per il business, tra marketing 2.0 e pubblicità social), Giovanni Boccia Artieri,
(continua)…
Ciao Lucio: la morte di Lucio Dalla vista da Twitter
Lo scorso 1 marzo 2012 è morto improvvisamente per un infarto il famoso cantautore italiano Lucio Dalla, in Svizzera mentre stava preparando la tappa del suo prossimo tour. La notizia è stata data in anteprima da Il Resto del Carlino, che l’ha pubblicata sul sito della testata e rapidamente ha fatto il giro della rete grazie alla potenza virale di Twitter. A dire il vero anche su Facebook la notizia ha cominciato ha circolare intorno alle 12.30, pochi minuti dopo la breaking news del Resto del Carlino, ma senza dubbio è stato Twitter a diffondere la notizia, confermando così la sua anima di social media newstream. Su Twitter si sono succedute rapidamente prima la notizia della morte. che è diventata rapidamente trending topic di giovedì 1 marzo, poi sono apparsi due hashtag – #luciodalla e #ciaolucio – che hanno etichettato i tweet sull’argomento. Come spesso capita stavo davanti al computer
(continua)…
iPad, Twitter e calcio: una questione di potere
Qualche tempo fa sono stato contattato da Antonio Carotenuto, giornalista di Repubblica, che mi chiede un’intervista sulla questione calcio e tecnologia (iPad in panchina, divieto per i calciatori di Twitter e Facebook e così via). Nonostante l’intervista si dovesse svolgere telefonicamente, ho chiesto di poterla fare per email: un po’ perché all’epoca stavo negli USA e a causa del fuso orario non era facile fare una chiacchierata telefonica, un po’ perché mi sono accorto che l’argomento sarebbe stato complesso da trattare a voce, meglio la riflessione della pagina scritta (nel senso elettronico del termine). Così è stato: le domande sono arrivate (molto ben documentate e con specifiche questioni da affrontare) e perciò mi sono trovato a rispondere su un tema che è molto più delicato di quanto potessi immaginare.
Perché Pinterest né mi piace né mi convince
Chiunque segua la quotidianità dei social media, sa perfettamente che il buzz in rete degli ultimi mesi è monopolizzato da una nuova piattaforma che molti ritengono the next big thing. Sto parlando di Pinterest, una piattaforma di photosharing ovvero di condivisione di immagini e video (anche se al momento questi ultimi non sembrano avere successo) con delle proprietà da social network. Il concept è piuttosto semplice. Ad ogni account utente corrisponde un profilo che può essere organizzato in bacheche (Board) ed ogni bacheca è tematica, nel senso che l‘utente può inserire le immagini che crede (Pins) classificandole nelle bacheche che ha deciso di aprire e condividerle contemporaneamente su Facebook e/o Twitter o tramite embedding. L’utente può seguire altre persone, scegliendo di seguire tutte le bacheche o solo alcune. Il lifestream è un patchwork di immagini provenienti dai nostri contatti, con le quali possiamo interagire inserendole nelle nostre bacheche, apprezzandole con un
(continua)…

Email
Facebook
Flickr
FriendFeed
LinkedIn
Plaxo
Plurk
RSS
Skype
SlideShare
Twitter
Xing
Youtube