formats

Ricordarsi di dimenticare: note a margine di un convegno su oblio, reputazione, privacy

Ieri sono stato alla Sala Conferenze di Piazza Monte Citorio per partecipare al convegno dal titolo La memoria lunga della rete. Privacy, reputazione e diritto all’oblio nell’era di internet, organizzato da Anso (Associazione Nazionale Stampa Online) e Cnr-IIT (Istituto di Informatica e Telematica), quest’ultimo organizzatore delle conferenze Igf (Internet Governance Forum) in Italia (a cui ho avuto modo di partecipare un paio di anni fa). Interessante il tema del rapporto fra memoria e internet, che mi è capitato di affrontare almeno in due diverse occasioni: in senso generale e in senso un po’ più seminariale (qui il paper). Coordinato dal bravo Guido Scorza (Istituto per le Politiche dell’Innovazione), sul palco si sono succeduti diversi interventi. L’introduzione è toccata a Stefano Rodotà, che ha illustrato le diverse modalità su cui si sta muovendo su questi temi la comunità europea (Viviane Reding è stata un vero convitato di pietra del convegno) seguendo

(continua)…

formats

L’analisi quantitativa dei comportamenti degli utenti online

Giusto una settimana fa, ho avuto modo di partecipare alla Lectio Magistralis del prof. Prabhakar Raghavan, direttore dei Yahoo! Labs, invitato dal direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università La Sapienza Alessandro Panconesi. L’oggetto della Lectio dal titolo “The Quantitative analysis of User Behaviour online” è stato quello di sottolineare la necessità per l’informatica di avvalersi dell’alleanza fra scienze sociali ed economiche. Attraverso una interessante carrellata di esempi (alcuni noti ai lettori di tecnoetica), come gli esperimenti sul fenomeno Small Worlds, i mercati culturali artificiali, la struttura dell’influenza in Twitter, i modelli di come gli utenti vedono i risultati dei motori di ricerca, i mercati predittivi, il prof. Raghavan ha fissato alcune idee chiave molto interessanti per quello che potremmo chiamare una sociologia computazionale: 1. L’attuale uso dei cicli di calcolo dei computer non è destinato alla computazione, bensì alla comunicazione 2. Il web è un’ottimo strumento per osservare il comportamento

(continua)…

formats

Google Buzz: evoluzione naturale del web sociale

Nel numero in distribuzione oggi (e liberamente scaricabile dal sito) della testata di free press DNews, c’è un articolo interessante a firma di Angelo Di Mambro in cui viene fatto il punto sulle nuove strategie che spingono nella direzione dei social network la posta elettronica, strategie che accomunano il lancio di servizi come Google buzz e la nuova casella di posta di Yahoo. Nell’articolo di spalla c’è una rapida riflessione del sottoscritto su come stia cambiando il concetto di motori di ricerca e come si stiano diffondendo strategie miste tecnologiche e sociali per migliorare la perfermance del ranking di questi servizi. Se avete dei commenti da fare, sarei felice di riceverli. DNews-Google Buzz Intervista Bennato

formats

Newstin: aggregazione e visualizzazione

Newstin: visual news navigation from Davide Bennato on Vimeo. Alcune delle applicazioni web 2.0 più interessanti di quest’ultimo periodo, sono i tentativi di migliorare la user experience dei quotidiani online. Ovvero: esiste un modo alternativo per fruire delle notizie che la stampa su internet mette a disposizione? E’ un problema che mi sono posto qualche giorno fa quando ho parlato di alcuni di questi servizi (Silobreaker, Muckety, EveryMomentNow), ma proprio in questi giorni ne ho scoperto un altro piuttosto interessante. Newstin è un servizio web 2.0 che ha come caratteristica principale quello di fungere da aggregatore di notizie provenienti da un numero piuttosto consistente di fonti, divise per area geografica in modo tale che l’elenco delle notizie più importanti per un utente USA siano diverse da quelle di un utente italiano (si, è prevista l’opzione della lingua italiana assieme ad altre 12 lingue differenti). Consente anche di commentare le notizie

(continua)…

formats

Notizie e datamining: nuovi contenuti per giornali online

Tutti noi sappiamo che i giornali cartacei stanno perdendo lettori, mentre quelli online non stanno decollando. Perchè? Perchè il modello dei contenuti dei giornali online è lo stesso identico dei giornali tradizionali: testo scritto dotato di foto e clip video (quando capita) con – nella migliore delle ipotesi – una sezione per i commenti dei lettori o per la votazione delle notizie. Ma questo è l’unico modo per offrire una servizio diverso ai lettori online (e raggranellare qualche sponsor in più)? Naturalmente no: esistono alcune interessanti applicazioni per trasformare i quotidiani in una risorsa per il datamining. Silobreaker Silobreaker è una interessante applicazione che porta il concetto di informazione online un passo più avanti (con buona pace di Google News). Infatti si comporta come un aggregatore di notizie che in più riconosce personaggi, aziende e temi (grazie ad un motore semantico piuttosto potente) consentendo così di leggere le notizie in

(continua)…

formats

Motori di ricerca con sex appeal

Segnalazione di msdewey.com, un motore di ricerca con un interfaccia piuttosto interessante…

Home Tecnomedia Archive for category "Motori di ricerca"
credit
© Davide Bennato