Un videogioco controverso mi da’ l’occasione di usare un’applicazione per lo storytelling come Storify In questi giorni la rete italiana di appassionati di videogiochi è stata letteralmente invasa dalle polemiche sollevate dal videogioco Gioventù Ribelle. Nato con lo scopo di celebrare il Risorgimento Italiano nell’anno delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ne è stato rapidamente bloccato il download (in quanto il videogioco è gratuito) a causa della controversia scoppiata intorno a questo sparatutto ad ambientazione risorgimentale. L’accusa è stata quella di essere il più brutto videogioco della storia, mettendo in grave imbarazzo sia lo IED – durante un corso del quale il gioco è stato sviluppato – sia il Ministero della Gioventù che ne ha dato il patrocinio.
Esercizi di stile: il potere della soggettiva
Per tutti quelli che conosco da poco il mio blog – o che ci sono capitati per caso – presento la mia rubrica preferita: esercizi di stile. Qui di solito inserisco una collezione di video che hanno in comune qualcosa: un’idea, una versione di un brano e così via dicendo. E’ chiaro che il titolo della rubrica, che di solito pubblico il sabato, è una doverosa citazione di chi ha fatto arte dell’idea di raccontare una storia in 99 modi diversi: Raymond Queneau Oggi parlo di video sul concetto della soggettiva Buon divertimento Lily Allen: Fuck you Prodigy: Smack my bitch up The Guardian: Point of view (campagna pubblicitaria) Doom: la scena della soggettiva finale Shining: la corsa nel corridoio
La differenza fra i contadini veri e quelli di Facebook
Risposta alla domanda (che faranno in pochi, immagino): che cos’è Farmville? [infopusher: Mashable]
Molleindustria, videogiochi tosti
Bitty Browser (iframes required) Non so quanti di voi conoscono Molleindustria. E’ una società italianissima specializzata nei videogiochi che servono per riflettere perché parlano di politica, etica, religione, cronaca eccetera. Loro parlano di sé come mediattivisti di tipo critico videoludico. In ambito anglosassone questi giochi vengono chiamati serious games, ovvero videogiochi “seri”, perché educano divertendo o divertono educando, a voi la scelta. Magari Molleindustria l’avete già incontrata: sono quelli del gioco Io uccido Faletti, oppure Faith Fighter. L’ultima fatica del team è Free Culture Game, in cui bisogna difendere il libero sapere dall’avanzamento del mercato. Buon divertimento.
Spore: quando la biologia incontra la fantasia
Non sono precisamente un appassionato di videogiochi (che Doom mi perdoni): nella mia vita ho subito la passione solo per alcuni videogiochi. Però c’è n’è uno che sta seriamente incrinando questa mia atarassia da videogiocatore. E’ Spore, da poco disponibile nei negozi. Spore, ovvero cosa succede quando SimCity e The Sims cominciano a starti stretti e Civilizations ti sembra troppo complicato. Spore è un videogioco di simulazione creato dal miglior game designer del genere, ovvero Will Wright (autore di tutti i videogiochi sopra citati escluso Civilizations). L’idea è semplice: dar vita ad una creatura e poi seguirne lo sviluppo fino alla sua completa evoluzione e – perchè no – sviluppo di una civiltà. Fa parte di una lunga serie di videogiochi basati sulla simulazione: da Life di John Conway a Creatures. Senza parlare della letteratura relativa alla zoologia fantastica resa celebre da Borges: dai bestiari medievali fino ai rinogradi passando
(continua)…
Storia dei mondi virtuali
Una delle notizie delle ultime settimane è sicuramente l’arrivo di Google nei mondi virtuali tridimensionali. Come tutti sanno, il progetto si chiama Lively e si presenta come un pericoloso competitor di Second Life. Pericoloso in quanto può contare su una community già consistente (chi non ha un account Gmail alzi la mano), e su un progetto che qualora fosse in perdita può contare su altre fonti di denaro (vedi alla voce “Youtube”). Lascio ad altri – ben più appassionati ed esperti di me – il compito di recensire dettagliatamente questa creatura dei laboratori di Mountain View, io preferisco concentrarmi sui mondi virtuali. Quella che vedete sopra è la rappresentazione interattiva di una storia dei mondi virtuali che parte dalla pittura panoramica del 1787 arriva fino alla versione beta di Lively (appunto). Se trovate delle mancanze, non disperate: la timeline funziona con la stessa logica dei wiki. Basta avere un account
(continua)…
7 chili in 41 giorni
Wii Fit Experiment – Before and After from WiiNintendo.net on Vimeo. Disclaimer: dietro questa cosa c’è lo zampino, della Nintendo, ma comunque resta una notizia che vale la pena diffondere, e poi ognuno si farà le proprie opinioni. Mickey De Lorenzo, da Philadelphia, si era reso conto di essere un po’ in sovrappeso ed ha deciso di seguire il training/workout consigliato da Wii Fit, la famosa pedana basculante, nuova (e pompatissima) interfaccia del Nintendo Wii. Risultati: 41 giorni di allenamenti quotidiani gli hanno fatto perdere 6,8 kg (15lbs). Per i curiosi, consiglio un’occhiata ai post taggati Wii Fit Experiment sul blog Wiinintendo. Al di là della cosa interessante in sé, mi sembra che questo processo di far uscire l’esperienza digitali dagli schermi dei computer sta progressivamente prendendo piede: non solo interfacce innovative (pensate la famiglia di joystick Nintendo Wii) ma anche cellulari sempre più integrati col web e con le
(continua)…
Miss Bimbo: etica dei videogiochi per aspiranti veline
Miss Bimbo – sito internet francese da poco naturalizzato UK dedicato alle adolescenti di tutto il mondo – solleva un vespaio di polemiche e un certo numero di problemi etici.

Email
Facebook
Flickr
FriendFeed
LinkedIn
Plaxo
Plurk
RSS
Skype
SlideShare
Twitter
Xing
Youtube