<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
xmlns:rawvoice="http://www.rawvoice.com/rawvoiceRssModule/"
>

<channel>
	<title>Tecnoetica &#187; Groupware</title>
	<atom:link href="http://www.tecnoetica.it/category/web-20/groupware/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.tecnoetica.it</link>
	<description>Riflettendo su tecnologia, società, valori. Liberamente</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 May 2013 22:30:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
<!-- podcast_generator="Blubrry PowerPress/4.0.8" -->
	<itunes:summary>Riflettendo su tecnologia, società, valori. Liberamente</itunes:summary>
	<itunes:author>Tecnoetica</itunes:author>
	<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
	<itunes:image href="http://www.tecnoetica.it/wp-content/plugins/powerpress/itunes_default.jpg" />
	<itunes:subtitle>Riflettendo su tecnologia, società, valori. Liberamente</itunes:subtitle>
	<image>
		<title>Tecnoetica &#187; Groupware</title>
		<url>http://www.tecnoetica.it/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg</url>
		<link>http://www.tecnoetica.it/category/web-20/groupware/</link>
	</image>
		<item>
		<title>Visualizzando il momento con Photosynth</title>
		<link>http://www.tecnoetica.it/2009/01/17/visualizzando-il-momento-con-photosynth/</link>
		<comments>http://www.tecnoetica.it/2009/01/17/visualizzando-il-momento-con-photosynth/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 11:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Bennato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Datasharing]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Groupware]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Neogiornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Photosharing]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Visualizzazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnoetica.it/?p=407</guid>
		<description><![CDATA[Se c&#8217;è una cosa che ormai è sotto gli occhi dei navigatori più addentro al web 2.0, è il fatto che l&#8217;elezione di Barack Obama sta diventando una scusa per comunicare in maniera completamente diversa sia il prossimo nuovo presidente degli Stati Uniti, che le capacità informative dei social media. Se non ci credete potete<p><a href="http://www.tecnoetica.it/2009/01/17/visualizzando-il-momento-con-photosynth/">Read More...</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://edition.cnn.com/SPECIALS/2009/44.president/inauguration/themoment/"><img src="http://edition.cnn.com/SPECIALS/2009/44.president/inauguration/themoment/images/main.image_the.obamas.jpg" WIDTH=463 HEIGHT=232 align="left" /></a><br />
Se c&#8217;è una cosa che ormai è sotto gli occhi dei navigatori più addentro al web 2.0, è il fatto che l&#8217;elezione di Barack Obama sta diventando una scusa per comunicare in maniera completamente diversa sia il prossimo nuovo presidente degli Stati Uniti, che le capacità informative dei social media.<br />
Se non ci credete potete dare un&#8217;occhiata <a href="http://www.techblogs.it/web20/2008/11/ning-come-forma-di-crowdsourci.html">qui</a> e <a href="http://www.techblogs.it/web20/2009/01/cosa-dira-barack-obama-nel-dis.html">qui</a>.</p>
<p>Ad ogni modo l&#8217;idea più pazzesca di tutte (secondo un appassionato di <em>social media analysis</em>) l&#8217;ha tirata fuori il sito della CNN.<br />
Il progetto di chiama <a href="http://edition.cnn.com/SPECIALS/2009/44.president/inauguration/themoment/">&#8220;The Moment&#8221; (il momento)</a> ed è promosso dalla CNN.com in <a href="http://blogs.msdn.com/photosynth/archive/2009/01/16/photosynthing-the-inauguration-of-the-44th-president-of-the-united-states.aspx">collaborazione con Photosynth</a>.<br />
In pratica consiste nello scattare una serie di foto &#8211; con fotocamere o telefonini poco importa &#8211; durante il giuramento che Obama farà come 44simo presidente degli Stati Uniti che si svolgerà il 20 gennaio prossimo (il momento, appunto).<br />
Una volta scattate le foto devono essere inviate alla CNN che oltre a <a href="http://www.ireport.com/ir-topic-stories.jspa?topicId=180017">pubblicarle sul sito di citizen journalism iReport</a>, provvederà ad inserirlo dentro un database che sarà visualizzato attraverso <a href="http://photosynth.net/about.aspx">Photosynth</a>, il famoso progetto della Microsoft in grado di convertire una sequenza di foto 2D in una visualizzazione 3D (il filmato sotto mostra un esempio fatto con Piazza San Marco a Venezia).<br />
Il risultato sarà una visualizzazione potentissima del momento preciso in cui Obama presterà giuramento come Presidente degli Stati Uniti, magari utile per tutti coloro i quali nel futuro vorranno rivivere l&#8217;emozione in un modo diverso da filmati e altre cose, per tacere del numero di persone che potrà dire &#8220;Io c&#8217;ero, ho fatto la foto e sono nei credits di The Moment&#8221;.</p>
<p>Permettetemi una annotazione cinica: viste le capacità analitiche rese possibili dai database fotografici trattati con Photosynth, credo proprio che scoraggerà qualsiasi ipotetico attentatore, altro che il filmato dell&#8217;assassinio di Kennedy.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PjLqCE4ZQQw&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/PjLqCE4ZQQw&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<div class="shr-publisher-407"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnoetica.it/2009/01/17/visualizzando-il-momento-con-photosynth/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Addio datamining, benvenuto datasharing</title>
		<link>http://www.tecnoetica.it/2007/03/18/addio-datamining-benvenuto-datasharing/</link>
		<comments>http://www.tecnoetica.it/2007/03/18/addio-datamining-benvenuto-datasharing/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 13:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Bennato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Datasharing]]></category>
		<category><![CDATA[Groupware]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networking]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnoetica.it/?p=270</guid>
		<description><![CDATA[Le applicazioni per il datasharing: l'alba di una nuova classe di servizi web 2.0?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.swivel.com/graphs/show/8402103"><img alt="Persian and Greek Army Sizes at the Battle of Thermopylae" src="http://www.swivel.com/graphs/image/8676785" style="border: solid 1px #999999;" title="Click to play with this data at Swivel" align="left"/></a></p>
<p>Il web 2.0 ci ha abituato a condividere di tutto: <a href="http://del.icio.us/">bookmark</a>, <a href="http://www.flickr.com/">foto</a>, <a href="http://www.youtube.com/">filmati</a>, <a href="http://www.splinder.com/">diari personali</a> (AKA blog), <a href="http://www.slideshare.net/">presentazioni powerpoint</a>.<br />
Adesso è arrivato il momento di condividere anche i nostri fogli di calcolo (e le relative visualizzazioni).</p>
<p>Da qualche mese a questa parte sono uscite due interessantissime applicazioni che potremmo definire utili per il datasharing, ovvero per la condivisione di fogli di dati e della loro relativa rappresentazione grafica.</p>
<p>Se la cosa vi sembra divertente come una fila all&#8217;ufficio postale per pagare una bolletta dovrete ricredervi.<br />
Primo perchè prima o poi nella vita vi capiterà di aver a che fare con una matrice di dati da interpretare, analizzare, studiare, eccetera eccetera.<br />
Secondo perchè i dati sono una forma di comunicazione e se sono rappresentati in forma grafica, questa rappresentazione è molto potente.<br />
Si dice che un&#8217;immagine vale più di mille parole. Vero.<br />
Allora un grafico vale più di mille numeri.</p>
<p>Ovviamente io che per mestiere analizzo diverse tipologie di dati, non posso che entusiasmarmi quando vedo che esistono questi servizi in grado di dare un&#8217;impostazione web 2.0 anche a roba potenzialmente noiosa (ma solo potenzialmente&#8230;).</p>
<p>Il primo servizio è <a href="http://www.swivel.com/">Swivel</a>, definito dai suoi fondatori (Dmitry Dimov e Brian Mulloy) come il &#8220;YouTube dei dati&#8221;.<br />
Mai paragone fu più azzeccato: prima perchè il sito ha un &#8220;gusto&#8221; molto web 2.0, secondo perchè una volta loggati l&#8217;interfaccia di amministrazione/visualizzazione è molto simile al famoso sito di videosharing.<br />
Cosa ci si può fare con Swivel?<br />
Inserire dati (formato Excel o tab), visualizzare i dati inseriti, usare i dati inseriti da altri utenti, cambiarne le modalità di visualizzazione, comparare dataset diversi alla ricerca di covariazioni.<br />
Qui accanto trovate un esempio di visualizzazione di Swivel (nella fattispecie una grafico relativo alla battaglia delle Termopili, che sta incontrando l&#8217;interesse dei media <a href="http://300themovie.warnerbros.com/">grazie al film &#8220;300&#8243; tratto dall&#8217;omonima graphic novel di Frank &#8211; Sin City &#8211; Miller</a>)<br />
Interessante il modello di business: se i dati sono pubblici, l&#8217;uso del servizio è gratuito. Se si vuole mantenere il dataset riservato, allora bisogna pagare un certo prezzo.<br />
La logica è chiara: <a href="http://www.techcrunch.com/2006/12/05/swivel-to-launch-this-week-communitize-your-data/">Swivel mira a diventare un motore di ricerca per i dati</a>.</p>
<p>Un altro sito per il datasharing piuttosto interessante è <a href="http://services.alphaworks.ibm.com/manyeyes/home">Many Eyes</a>.<br />
E&#8217; un progetto dei laboratori IBM che fa riferimento a Martin Wattenberg e Fernanda Viegas, già autori dello strepitoso <a href="http://www.research.ibm.com/visual/projects/history_flow/index.htm">History Flow</a>, progetto per la visualizzazione delle modifiche apportate ad alcune voci di Wikipedia.<br />
Many Eyes è un po&#8217; diverso da Swivel: si possono fare le stesse cose di base (ricerca, condivisione, visualizzazione) con la differenza che non si possono comparare i dataset e non è previsto (per ora) la possibilità di usare dataset da mantenere riservati.<br />
Many Eyes però fa qualcosa in più: ha un numero maggiore di visualizzazione dei dati, anche dati in formato testo (cosa che Swivel non fa).<br />
Io per esempio qui sotto l&#8217;ho usato per visualizzare il numero di volte con cui si presentano alcune parole nella canzone di <a href="http://www.simonecristicchi.it/">Simone Cristicchi</a> &#8220;<a href="http://www.cristicchiblog.net/2007/02/19/ti-regalero-una-rosa-2/">Ti regalerò una rosa</a>&#8220;.</p>
<p><a href="http://services.alphaworks.ibm.com/manyeyes/view/SJjqGFsOtha6sbUTwEDNF2-" style="margin: 0pt; padding: 0pt;"><br />
<img src="http://services.alphaworks.ibm.com/manyeyes/static-resources/snapshot/89ade5ae114b6bd5011164f43c7e09f8.jpeg" id="$ManyEyesThumbnail" style="border-style: solid solid none; border-color: rgb(175, 117, 93) rgb(175, 117, 93) -moz-use-text-color; border-width: 1px 1px 0pt; margin: 0pt; padding: 0pt;" alt=""/><br />
<img style="border: 0pt none ; margin: 0pt; padding: 0pt; display: block; position: relative; top: -5px;" src="http://services.alphaworks.ibm.com/manyeyes/images2/blog_this_caption.jpg" id="Any_0_0"/><br />
</a></p>
<p>La mia domanda a quato punto diventa: quale il futuro di questi servizi per il datasharing?<br />
O &#8211; meglio &#8211; diventerà il web uno strumento per lo sviluppo di tutta una serie di servizi pensati per un pubblico specializzato (tipo coloro che vogliono analizzare i dati?).<br />
Insomma:  è l&#8217;alba di una nuova classe di servizi web 2.0?</p>
<div class="shr-publisher-270"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnoetica.it/2007/03/18/addio-datamining-benvenuto-datasharing/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google Apps for Your Domain [Groupware]</title>
		<link>http://www.tecnoetica.it/2006/08/31/google-apps-for-your-domain-groupware/</link>
		<comments>http://www.tecnoetica.it/2006/08/31/google-apps-for-your-domain-groupware/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2006 16:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Bennato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Groupware]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnoetica.it/?p=204</guid>
		<description><![CDATA[Da lunedì scorso Google fornisce i propri servizi gratis personalizzabili per le organizzazioni]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="https://www.google.com/a/"><img src="http://www.google.it/logos/Logo_60wht.gif" align="left" /></a><br />
Infaticabili geniacci di Google: una ne pensano e cento ne propongono!</p>
<p>Da lunedì scorso, Google ha attivato un nuovo servizio che si chiama <a href="https://www.google.com/a/">Google Apps for Your Domain</a>.<br />
<a href="http://www.technologyreview.com/read_article.aspx?id=17370">Di cosa si tratta</a>?</p>
<p>Dopo che il responsabile dell&#8217;organizzazione avrà compilato un breve questionario per valutarne la<em>mission </em>, le persone che ci lavorano potranno spedire le proprie mail usando come account Gmail, ma con l&#8217;URL dell&#8217;organizzazione e non con <em>@gmail.com</em></p>
<p>Quindi il sig. Mario Rossi, titolare dell&#8217;organizzazione Rossi Web e del sito <em>www.rossiweb.it</em>, potrà spedire email gestendo con gmail l&#8217;account <em>mario.rossi@rossiweb.it</em>, e così faranno tutti i suoi colleghi/dipendenti.<br />
E non solo: potranno usare in maniera &#8220;personalizzata&#8221; tutto il pacchetto di applicazioni web 2.0 messe a disposizione di Google: <a href="http://www.google.com/talk/intl/it/">Google Talk</a> (per tenersi in contatto ovunque essi siano), <a href="http://www.google.com/calendar">Google Calendar</a> (per pianificare progetti e condividere calendari), <a href="http://pages.google.com/">Google Page Creator</a> (per scrivere rapidamente piccole pagine web).</p>
<p>Attualmente il servizio è in versione beta, ovvero account free e servizi forniti con la pubblicità incorporata, ma per la fine dell&#8217;anno è prevista la versione pay con maggiori possibilità di personalizzazione (stavo per scrivere <em>customizzazione</em>&#8230;).<br />
Inoltre se l&#8217;<a href="https://www.google.com/a/edu/">organizzazione richiedente è una università</a>, questa potrà fornire il pacchetto completo ai propri studenti con tanto di mail, IM e calendario con loghi e colori &#8220;ufficiali&#8221; dell&#8217;istituzione.</p>
<p>Mica male, vero?</p>
<p><strong>Scheda Web 2.0</strong><br />
NOME: Google Apps for Your Domain<br />
URL: https://www.google.com/a/<br />
TIPOLOGIA: Groupware<br />
LOGIN: Si, previa registrazione tramite compilazione di un questionario</p>
<div class="shr-publisher-204"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnoetica.it/2006/08/31/google-apps-for-your-domain-groupware/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
