Mondiali di calcio e social media: un binomio praticamente imbattibile. Encomiabile il lavoro del New York Times, non nuovo a esperimenti interessanti di infografica interattiva. Il video di sopra è lo screencast di una infografica interattiva pubblicata ieri (Top World Cup Players on Facebook), in cui il New York Times mostra quali sono i calciatori più chiacchierati su Facebook. E’ possibile modificare la visualizzazione mettendo i calciatori in ordine di citazioni Facebook (da cui lo screenshot), cognome e paese di appartenenza. Come si vede, il calciatore più citato giorno 6 luglio sul famoso social network è Diego Forlan, dell’Uruguay. Mentre il giocatore più citato del 24 giugno scorso, per noi italiani rivanga memorie ferali… Se interessa, dategli un’occhiata.
Mondiali di Calcio 2010: i calciatori più celebri su Facebook
Italia-Paraguay: un altro modo di guardare la partita
Ecco una piccola carrellata di visualizzazioni interattive per avere uno sguardo diverso sulle partite dei mondiali di calcio. Qui sotto analisi la partita Italia-Paraguay dello scorso 14 giugno 2010 Italia-Paraguay secondo Scoregrid Italia-Paraguay secondo il Guardian (Twitter Replay) Italia-Paraguay secondo il New York Times Goal Blog Italia-Paraguay secondo le statistiche ufficiali della FIFA World Cup 2010 Italia-Paraguay secondo l’applicazione Total Football 2010 per iPhone
L’universo degli influencer su Twitter
L’immagine che vedete sopra, altro non è che la (splendida) visualizzazione dei primi 140 influencer su Twitter (chissà perchè proprio 140….) sviluppata da Information Architects, ormai soliti a visualizzazioni di un certo impatto (ve la ricordate l’infografica del web 2.0 fatta come la mappa di una metropolitana? Era loro). Come si legge? 1. I cerchi concentrici definiscono l’anno della nascita di Twitter (come fosse un Big Bang cosmico) 2. Le sfere invece identificano influencer dello stesso settore (politica, spettacolo, news, …) 3. Ogni account è definito da: rank, numero di tweet, numero di follower oppure primo tweet Qui in basso alcuni dettagli e una rapida spiegazione delle metriche usate. Domanda: come si fa a definire un influencer su Twitter? Bastano le metriche quantitative (follower, link in entrata, ecc.)? In realtà non è precisamente così: per dettagli consiglio un’occhiata al mio Sociologia di Twitter C’è un altro motivo per riprendere le
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Rai per una notte: la reazione dei social media
Rai Per Una Notte: le reazioni dei social media View more presentations from Davide Bennato. Ieri sera dopo un sistematico battage comunicativo che in sole due settimane ha raccolto un pubblico enorme (qualche cifra di riferimento: poco meno di 140.000 fan su Facebook), si è svolta la serata evento “Rai per una notte“, condotta da Michele Santoro e dalla squadra di “Anno Zero”, organizzata, sostenuta e voluta dalla FNSI in collaborazione con l’USIGRai. Come tutti sanno, l’evento è stato organizzato in aperta polemica con il silenziamento delle trasmissioni televisive di approfondimento giornalistico a causa di un’interpretazione restrittiva delle norme che governano la par condicio in periodo pre-elettorale per le elezioni amministrative del 2010. L’evento si è svolto al Paladozza di Bologna ed è stato trasmesso televisivamente da Current TV sulle frequenze Sky, e da una miriade di televisioni locali che hanno aggirato le restrizioni del satellite e che hanno consentito
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TwitRadar: monitorare le conversazioni in Twitter
Uno dei temi più caldi nel nascente campo del social media monitoring (o monitoraggio dei media sociali) è sicuramente il ruolo giocato dall’interfaccia grafica. Potrebbe sembrare una questione circostanziale, e invece non lo è per due ordini di motivi. In primo luogo perchè l’enorme quantita di dati che possono essere così raccolti mettono a dura prova le capacità analitiche di chiunque, se questi non vengono opportunamente organizzati. In secondo luogo perchè la gradevolezza delle dashboard di analisi semplifica di molto questo processo. In pratica le stesse argomentazioni che usa quella che si chiama visual analytics. Facciamo un caso interessante: Twit Radar. Twit Radar è un progetto di Digitaltailoring.com/Alfaiataria, un digital design studio di San Paolo (Brasile), il cui scopo è quello di effettuare un monitoraggio dei tweets di Twitter. Non solo è possibile effettuare la ricerca per parole chiave, ma anche per hastag o per specifico utente. I risultati vengono
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Quando Wordle non basta? Tagul
Tutti noi siamo degli appassionati di Wordle (sia nella versione Many Eyes, che nella versione autonoma) Infatti da quando esiste, possiamo creare tagcloud molto belle e molto creative per gli usi più diversi: abbellire un post, chiudere in bellezza un powerpoint, analizzare l’uso di alcune parole chiave e così via dicendo. Però è innegabile che lo strumento è un po’ rigido: le tag sono statiche, l’immagine che otteniamo non è facilmente embeddabile, l’uso della visualizzazione a forma di nuvola può diventare noioso. E allora ecco che appare Tagul (http://tagul.com/). Tagul è un servizio che consente di costruire tagcloud interattive molto belle e soprattutto personalizzabili attraverso la scelta di diversi parametri. Infatti una volta effettuato il login, possiamo decidere: la fonte (se un testo inserito col copia e incolla o un sito web), la forma delle parole (nuvola, stella, cuore, quadrilatero) il font dei tag a cosa possono linkare i tag
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