Due le notizie di questa settimana: la “grecizzazione” dell’Italia economica appartenente all’eurozona e i disordini nel Regno Unito, che la stampa ha etichettato come London Riots (i disordini di Londra). Ed è questo secondo evento che ha attirato la mia attenzione, anche perchè del primo oltre a spaventarmi e a sollecitare le mie personalissime opinioni, non mi permette di far altro. Il Primo Ministro David Cameron, nel discorso che ha tenuto al parlamento inglese ieri sera, ha fatto il punto della situazione sui disordini scoppiati a Londra (e via via contagiati per il resto della Gran Bretagna) e ha ribadito che le misure per il controllo saranno ispirate al pugno duro (cosa aspettarsi da un conservatore?). Le misure per il contenimento dei disordini prevedono – tra le altre cose – il diritto dei poliziotti a rivelare il viso di chi si nasconde dietro cappelli, sciarpe, maschere (e qui l’immaginazione corre
(continua)…

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