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Primo Ministro Cameron, il caso Facebook non è tuo

Due le notizie di questa settimana: la “grecizzazione” dell’Italia economica appartenente all’eurozona e i disordini nel Regno Unito, che la stampa ha etichettato come London Riots (i disordini di Londra). Ed è questo secondo evento che ha attirato la mia attenzione, anche perchè del primo oltre a spaventarmi e a sollecitare le mie personalissime opinioni, non mi permette di far altro. Il Primo Ministro David Cameron, nel discorso che ha tenuto al parlamento inglese ieri sera, ha fatto il punto della situazione sui disordini scoppiati a Londra (e via via contagiati per il resto della Gran Bretagna) e ha ribadito che le misure per il controllo saranno ispirate al pugno duro (cosa aspettarsi da un conservatore?). Le misure per il contenimento dei disordini prevedono – tra le altre cose – il diritto dei poliziotti a rivelare il viso di chi si nasconde dietro cappelli, sciarpe, maschere (e qui l’immaginazione corre

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Visualizzare il proprio grafo sociale su iPad con Facegraph

Da quando sono un utente di iPad, tutti i miei sforzi alla ricerca di app sono dedicati per queste categorie: i social media, le scienze sociali, gli strumenti di visualizzazione, gli strumenti per pianificare i voli aerei (quest’ultima categoria per ovvi motivi). Che iPad sia un ottimo strumento per visualizzare e manipolare dati non è certamente una novità. Non solo esistono diverse applicazioni, ma l’interfaccia touch basata su gesti e movimenti della mano permette una capacità manipolativa dei dati assolutamente straordinaria, come mostrano progetti anche sofisticati come Kill Math. Tra gli strumenti in grado di visualizzare il grafo sociale, uno dei più interessanti è senza dubbio Facegraph.

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La curva di Rogers e i social network

Uno dei modelli più utilizzati per spiegare la diffusione delle tecnologie è la cosiddetta curva a campana o curva di Rogers, uno strumento che parte dal presupposto che una innovazione – tecnologica, ma non solo – si propaga per contagio fra gli utilizzatori e gli utenti potenziali, secondo un modo standard, definito dalla diversa propensione al cambiamento degli utenti e dalla variabile tempo Per il motivo di cui sopra, gli utenti utilizzatori di tecnologia si distinguono in innovatori, primi utilizzatori (early adopters), maggioranza iniziale, maggioranza tardiva e ritardatari. Ho usato questo modello qualche tempo fa per provare a spiegare gli elementi “strutturali” del successo di Facebook. Vincenzo Cosenza, ha svolto una ricerca per vedere chi – nell’attuale panorama dei social network – ha raggiunto la maggioranza tardiva, ovvero il numero di utenti che preannuncia la saturazione. Per fare questo ha ipotizzato un numero di utenti potenziali pari a un miliardo

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Una cosa divertente che rifarei volentieri (con opportuni caveat)

Prendo in prestito (modificato) un bel titolo di un celebre libro di David Foster Wallace per raccontare di un’esperienza straniante che mi è capitata ieri. Giusto ieri – infatti – sono stato ospite della trasmissione Estate in diretta, condotta da Marco Liorni e Lorella Landi, che altro non è che la versione vacanziera della celebre La vita in diretta, condotta su Rai1 da Lamberto Sposini. Ho fatto parte di un rapido talk show – siparietto, mi verrebbe da dire – che aveva come tema Facebook, condotto da Lorella Landi. E fin qui niente di male. In questo mio ruolo di esperto di cose della rete, ero accompagnato da Paolo Bottazzini, autore di un bel libro su Google e dintorni dal titolo Googlecrazia. Dopo averci microfonato, abbiamo atteso dietro le quinte il nostro ingresso in studio. Gli ospiti – vari rappresentanti del mondo dello spettacolo e delle istituzioni, con tanto di sacerdote –

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Fourgraph.me per creare infografiche dei propri dati Foursquare

Ciò che rende Foursquare interessante – da parte degli heavy users – è la possibilità di usare diversi strumenti per rendere in formato grafico l’uso della piattaforma e visualizzare la mappa dei check-in che si è fatta in un determinato periodo. Alcuni di questi strumenti sono delicati, in quanto danno come risultato un’accurata visualizzazione dei propri spostamenti. Ovviamente se uno usa Foursquare sa perfettamente che evidentemente non ha da nascondere quando fa check-in in un posto (o almeno di spera). Il problema non riguarda Fourgraph.me

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Opensanremo ovvero basta a televoti e giurie fantasma

Oggi inizia il Festival di Sanremo: un evento culturale degno del nome, vuoi perché è una delle poche manifestazioni nazionalpopolari con una precisa identità nazionale, vuoi perché polarizza le opinioni fra chi la odia e chi l’apprezza (ama, mi sembra esagerato). Io faccio parte di quelli che l’apprezzano, anche se devo ringraziare il fatto che la guardo a computer aperto su  Facebook, Twitter, Friendfeed attivi per commenti, osservazioni e tutto il resto. Quest’anno oltre ai suddetti, avrò uno strumento in più: Opensanremo, progetto della società Busk.fm. Il ragionamento è piuttosto semplice.

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Benedetto XVI e il ruolo dei social network

Qualche giorno fa  si è svolta la XLV giornata delle Comunicazioni Sociali, ovvero una riflessione etica e pastorale sul ruolo dei mass media nella società contemporanea. Nel discorso con cui Benedetto XVI ha aperto la giornata, il Papa ha dedicato parole di attenzione al mondo dei social network, sottolineando la loro importanza e utilità per il rapporto fra le persone e anche come strumento per comunicare la parola del Vangelo. Ma quali sono stati i punti chiave del ragionamento del Papa?

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Visualizzare la propria rete sociale su Linkedin

In questo gran parlare che si fa di Facebook, si dimentica che uno social network più longevi e professionali è senza dubbio Linkedin. La piattaforma – in puro stile perpetual beta – si è rinnovata più volte, in un’ottica di integrazione di servizi e funzioni avanzate, raccolta nella sezione Linkedin Labs. Una di quelle più interessanti è senza dubbio Linkedin InMaps.

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Il 2010 visto attraverso le statistiche dei servizi web 2.0

Una delle conseguenze dell’uso che noi facciamo dei servizi web 2.0 è il fatto che il nostro comportamento d’uso viene tracciato e archiviato. Questo universo di dati è spesso usato per descrivere tendenze, modi d’uso e argomenti che hanno caratterizzato l’uso delle piattaforme dei social media nel corso dell’anno. Qui in basso troverete le statistiche relative al 2010 dell’uso di tre diversi servizi: Google e le tendenze di ricerca (Google Zeitgeist in versione interattiva), Twitter e le informazioni che hanno circolato durante l’anno (Twitter Year in review), Facebook e gli argomenti più “conversati” (Facebook Memology), Slideshare e l’uso fatto delle presentazioni (Slideshare Zeitgeist). Piccola annotazione. Ai più non sarà sfuggito che il termine più usato per cogliere l’anno è Zeitgeist, parola tedesca che vuol dire “spirito del tempo” e che è stata resa celebre dalla filosofia idealistica di Hegel. SlideShare Zeitgeist 2010 View more presentations from Rashmi Sinha.

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La Decima Conferenza Nazionale di Statistica e la data visualization

Nei giorni del 15 e 16 dicembre scorsi, si è svolta a Roma, presso il Palazzo dei Congressi all’EUR, la Decima Conferenza Nazionale di Statistica, dal titolo “Statistica 2.0: vivere l’innovazione al servizio della società”. Anche nella statistica italiana – come si può immaginare la conferenza è stata organizzata dall’ISTAT – è entrato il 2.0, che sta ad indicare un nuovo rapporto fra ricercatori, uso dei dati e applicazioni tecnologiche.

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© Davide Bennato