Via Scoop.it – Social sciences and social media
The Science of Social Timing [infographic] (RT @Data_Blog: What’s the best time to post on Facebook or to get your tweets heard?
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The Science of Social Timing [infographic] – Data Journalism Blog | Data Journalism Blog
La costruzione della storia nel data journalism
Il data journalism è quel particolare genere giornalistico che usa infografiche, visualizzazione dei dati, statistiche e altri strumenti numerici per raccontare una storia o svolgere un reportage.
Una delle più famose – e attive – redazioni giornalistiche che si occupano del data journalism è sicuramente quella del Guardian.
Pertanto non potevano non scrivere una storia su quale siano le fasi per la messa a punto di un pezzo di data journalism, rappresentato graficamente da una presentazione con Prezi.
Cinemetrics: studiare i film attraverso la loro l’impronta digitale
Un modo interessante per analizzare le informazioni è attraverso strategie visuali, così come indica la visual analytics.
Spesso infatti la possibilità di vedere diversamente è anche un modo per studiare un fenomeno.
Non suoni strano: esistono interi settori della medicina diagnostica che esistono grazie alla capacità delle macchine di vedere all’interno del corpo umano.
Un esempio? La TAC.
Le cose sono ancora più affascinanti quando ad essere analizzate sono i prodotti culturali, come i film.
E’ questo lo scopo di Cinemetrics. Continua a leggere
Open data e democrazia ovvero la politica può essere basata su prove empiriche?
Un paio di mesi fa è uscito il nuovo numero (il 9 per la precisione) della rivista Brand Care Magazine, dove curo una rubrica su tecnologia, cultura e società.
Il tema del numero è quello delle Comunità creative, declinate secondo diverse forme: narrazione, satira, marketing, foodblogging.
Io ho affrontato il tema degli Open Data con un articolo dal titolo “Evidence Based Democracy. Gli open data come strumento di democrazia”
L’idea che cerco di sostenere è che gli open data possono essere considerati un passo ulteriore verso una nuova forma di democrazia partecipativa, dove “partecipazione” vuol dire anche mettere a punto degli strumenti per monitorare attraverso i dati l’operato della pubblica amministrazione, a tutti i livelli.
Qual è l’impatto dei social media sulla ricerca sociale?
Qualche giorno fa, Radar Blog di O’Reilly pubblica una interessante intervista a Drew Conway sul quale è stato l’impatto dei social media, dell’open source e del datamining sulle scienze sociali.
Per capire chi è Conway e qual è il suo lavoro, metto qui le slide di uno speech sull’uso di R per la social network analysis in ambiente social media da lui tenuto a maggio 2010.
Ovviamente, Conway ha un suo blog molto interessante (Zero Intelligence Agents) che mescola scienza politica, programmazione con il software statistico (open source) R, social media ed altro ancora.
Qui ho messo un estratto delle sue risposte, ma credo che valga la pena di leggere l’intervista nel suo complesso Continua a leggere
Pittogrammi biografici: vite di personaggi illustri in infografica
La vulgata sul design distingue due strategie alla base della creatività: aggiungere o sottrarre.
Aggiungere, vuol dire inserire dettagli e altri riferimenti grafici per aumentare la complessità di un progetto.
Togliere è il processo attraverso cui si riduce all’essenziale il concetto sotteso ad una idea.
I pittogrammi sono un esempio di questa seconda strategia e spesso lo storytelling basato su di essi è assolutamente semplice e straordinario.
Come nel caso dei typodesign sulle vite di personaggi illustri dell’agenzia H-57.
Vizualize.me: trasforma il tuo curriculum in una infografica
Negli ultimi tempi c’è stato su internet un vero e proprio boom di servizi, blog e immagini tutte orientate all’infografica, ovvero alla possibilità di progettare visivamente informazioni, anche piuttosto complesse.
Spesso frequentando sistematicamente questi spazi (eccomi: presente) viene da chiedere: come potrei produrre anch’io queste splendide visualizzazioni?
La risposta spesso è un particolare servizio o applicazione web che viene in aiuto per la bisogna.
Per esempio Many Eyes di IBM: strumento che io uso spesso per la visualizzazione dinamica di testi e parole (non solo tagcloud).
Se la domanda è: come faccio a rendere il mio curriculum in forma infografica?
La risposta è: Vizualize.me
Primo Ministro Cameron, il caso Facebook non è tuo
Due le notizie di questa settimana: la “grecizzazione” dell’Italia economica appartenente all’eurozona e i disordini nel Regno Unito, che la stampa ha etichettato come London Riots (i disordini di Londra).
Ed è questo secondo evento che ha attirato la mia attenzione, anche perchè del primo oltre a spaventarmi e a sollecitare le mie personalissime opinioni, non mi permette di far altro.
Il Primo Ministro David Cameron, nel discorso che ha tenuto al parlamento inglese ieri sera, ha fatto il punto della situazione sui disordini scoppiati a Londra (e via via contagiati per il resto della Gran Bretagna) e ha ribadito che le misure per il controllo saranno ispirate al pugno duro (cosa aspettarsi da un conservatore?).
Le misure per il contenimento dei disordini prevedono – tra le altre cose – il diritto dei poliziotti a rivelare il viso di chi si nasconde dietro cappelli, sciarpe, maschere (e qui l’immaginazione corre al film V for Vendetta) e chiedere ai principali social network (Twitter, Facebook, Istant Messenger) di impedire la diffusione di messaggi che consentano il coordinamento dei rivoltosi.
Questa seconda notizia mi ha portato a fare la seguente riflessione: può Cameron avere il diritto di chiedere un’operazione di censura ai social network (perchè è di questo che si tratta?).
No, non può – secondo me – e questo per tre motivi.
Visualizzare il proprio grafo sociale su iPad con Facegraph
Da quando sono un utente di iPad, tutti i miei sforzi alla ricerca di app sono dedicati per queste categorie: i social media, le scienze sociali, gli strumenti di visualizzazione, gli strumenti per pianificare i voli aerei (quest’ultima categoria per ovvi motivi).
Che iPad sia un ottimo strumento per visualizzare e manipolare dati non è certamente una novità.
Non solo esistono diverse applicazioni, ma l’interfaccia touch basata su gesti e movimenti della mano permette una capacità manipolativa dei dati assolutamente straordinaria, come mostrano progetti anche sofisticati come Kill Math.
Tra gli strumenti in grado di visualizzare il grafo sociale, uno dei più interessanti è senza dubbio Facegraph. Continua a leggere








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