Il grosso successo di Twitter.
Il ruolo dei fan nel diffondere notizie sulla morte di Michael Jackson.
La crescita progressiva delle informazioni sulla morte di Michael Jackson al passare delle ore.
L’evento veicolato congiuntamente alla morte di Farah Fawcett.
Il buzz che monta su Facebook e sui blog.
Wikipedia presa d’assalto per informarsi sul grande Jacko.
Queste sono solo alcuni dei risultati che ho ottenuto attraverso un’analisi sullo stile della social media analytics, come ho già avuto modo di sperimentare.
La principale applicazioni analizzata è senza dubbio Twitter, che consente di avere un quadro generale dell’evento, grazie anche al fatto che è stato lo strumento più usato per diffonder ela notizia della morte di Michael Jackson.
Secondo me il motivo di questa predilezione per Twitter è che esso consente di esprimere rapidamente l’emozione per un fatto improvviso come quello che ha colpito l’ex enfant prodige dei Jackson Five.
E poi non capita tutti i giorni poter analizzare in diretta l’emozione per la morte di un’icona del pop come il grande Michael.
Sono graditi commenti, osservazioni, critiche: sono ancora agli inizi della social media analytics.
Ma sembrano inizi promettenti.








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Michael Jackson: le reazioni dei social media alla morte di un’icona pop
Una analisi di social media anlytics con una serie di applicazioni che consentono il monitoraggio delle conversazioni online
[...] Qualche tempo fa, insieme con Davide Bennato, che aveva appena scritto un post sulle reazioni dei social media alla morte di Michel Jackson, stavamo facendo un’ipotesi per il monitoraggio dei messaggi su Twitter e io, come al solito, ho cercato di sintetizzare il discorso alla lavagna. Ci siamo concentrati su una piattaforma particolare, perché entrambi abbiamo concordato sul fatto che le generalizzazioni non sono desiderabili e che non ha molto senso effettuare con lo stesso sistema il monitoraggio di Twitter, Friendfeed o degli stati di Facebook (che da ieri sono diventati pubblici e ricercabili!). Ogni sistema, infatti, genera comportamenti diversi e aggrega persone con caratteristiche peculiari. [...]
[...] Ho provato anche a fare una analisi più approfondita (sulla falsariga di quella che ho fatto per Michael Jackson), ma il problema è che le piattaforme di social media visualization sono concentrate sulle fonti di lingua inglese, perciò non è stato facile raccogliere materiali che non fossero i messaggi della twitter sfera italiana. [...]
[...] Anch’io ho portato un intervento per la sezione Fandom e cultura convergente: ho provato a dare una spiegazione sociologica su come sia stata veicolata la notizia della morte di Michael Jackson nei social media il titolo “Morte di un’icona pop. Le reazioni online alla morte di Michael Jackson”. La ricerca prendeva spunto dall’analisi in stile social media monitoring che ho fatto lo scorso giugno, a caldo subito dopo la morte di Michael Jackson e che avevo già pubblicato qui su tecnoetica. Ma il convegno è stata un’occasione per provare a interpretare sociologicamente il fenomeno del boom di conversazioni su Twitter (ma non solo) che hanno invaso i media sociali alla circolazione della notizia della morte di Jacko. In pratica nelle slide che vedete sopra i dati sono gli stessi di giugno, ma troverete qualche tentativo aggiuntivo di interpretazione analitica. [...]
[...] mi considera un esperto di morti celebri attraverso i social media, dato che ho analizzato sia la morte di Michael Jackson che la morte di Mike [...]