Sociologia di Twitter

  • Da Twttr a Twitter,
  • Una crescita esponenziale degli account a partire dal 2007,
  • L’impennata di un ecosistema di servizi sviluppati da terze parti,
  • La prevalenza della fascia demografica dei giovani adulti,
  • La consistente presenza delle donne,
  • Chi ha più follower, scrive più tweets ma fino ad un certo “punto di saturazione”
  • L’influenza su Twitter deve essere attentamente costruita,
  • Le notizie su Twitter hanno un ciclo di vita sui 3/4 giorni
  • Un ruolo delicato nel caso dell’elezioni in Iran di giugno 2009,
  • Twitter come predittore del successo dei film al botteghino
  • Sono solo alcune delle risultanze delle ricerche che hanno studiato Twitter – per lo più di impostazione informatica – e che ho raccontato e commentato durante i due giorni di seminario tenuto all’Università IULM di Milano dal titolo “Sociologia di Twitter”, ospitato dal corso di “Mass media, New Media e Società delle Reti” dell’amico e collega Mario Pireddu.

    Preparando le slide per il seminario, mi sono accorto che Twitter non solo è un oggetto comunicativo molto interessante (sensazione che comunque avevo già da utente) ma la sua potenza è dovuta alla sua semplicità tecnologica, e sofisticatezza comunicativa e sociale.

    Inoltre è la piattaforma più studiata dagli informatici, molto più dei blog o dei social network, che comunque hanno prodotto delle ricerche piuttosto interessanti di stampo Computer Science.
    Questo credo che sia spiegabile dal fatto che essendo un’applicazione essenziale che fornisce un unico servizio – scrivere 140 caratteri – immagino che sia molto più semplice da analizzare usando strumenti come bot per lo scraping e il datamining.

    Infine una annotazione: avevo progettato un seminario molto strutturato con slide e ricerche e interpretazioni sociologiche.
    Invece il secondo giorno trascinato da una serie di osservazioni e spunti degli attentissimi studenti, sono andato a braccio su temi che da Twitter sono diventati una riflessione critica sul web 2.0, la riorganizzazione degli spazi pubblici e privati, il rapporto tra potere e visibilità, la dimensione liberale delle tecnologie della comunicazione.

    Inciso: grazie agli amici che sono venuti ad ascoltarmi come Luca Sartoni e Angelo di Mambro.

    Come al solito: commenti e osservazioni sempre benvenuti.

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    5 Risposte

    1. [...] Topsy Retweet Button topsyWidgetPreload({ “url”: “http://www.tecnoetica.it/2010/05/15/sociologia-di-twitter/”, “title”: “Tecnoetica » Sociologia di Twitter”, “order”: “count,badge,retweet” }) Add Topsy Retweet Button to your Blog or Web Site. WordPress  Web Sites 1 tweet tweet [...]

    2. [...] Sociologia di Twitter (tags: research socialmedia internet) var addthis_pub = ”; var addthis_language = ‘en’;var addthis_options = ‘email, favorites, digg, delicious, myspace, google, facebook, reddit, live, more’; Autor | AuthorPedro Jerónimo | Jornalista, curioso da comunicação e apaixonado pelo fotojornalismo. Jerónimo, Pedro | Journalist, communication curious and photojournalism lover. | +infos Back to Top Tags: Cancel ReplyWrite a Comment [...]

    3. [...] In realtà non è precisamente così: per dettagli consiglio un’occhiata al mio Sociologia di Twitter [...]

    4. [...] il lato oscuro By Cristian Mazzoni aka Crisma Kirax, 8 giugno 2010 07:10 Share Sociologia di Twitter View more presentations from Davide Bennato. Interessante questo lavoro diDavide Bennato in cui si scopre un nuovo lato di Twitter oltre allo studio dei seguenti punti: [...]

    5. [...] Per chi segue Tecnoetica, sa che da queste parti parlare di Twitter da un punto di vista sociologico è un vero piacere. [...]

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