Ciao Lucio: la morte di Lucio Dalla vista da Twitter

Lo scorso 1 marzo 2012 è morto improvvisamente per un infarto il famoso cantautore italiano Lucio Dalla, in Svizzera mentre stava preparando la tappa del suo prossimo tour.

La notizia è stata data in anteprima da Il Resto del Carlino, che l’ha pubblicata sul sito della testata e rapidamente ha fatto il giro della rete grazie alla potenza virale di Twitter.

A dire il vero anche su Facebook la notizia ha cominciato ha circolare intorno alle 12.30, pochi minuti dopo la breaking news del Resto del Carlino, ma senza dubbio è stato Twitter a diffondere la notizia, confermando così la sua anima di social media newstream.

Su Twitter si sono succedute rapidamente prima la notizia della morte. che è diventata rapidamente trending topic di giovedì 1 marzo, poi sono apparsi due hashtag – #luciodalla e #ciaolucio – che hanno etichettato i tweet sull’argomento.

Come spesso capita stavo davanti al computer e come è già capitato ho attivato i miei astrumento di ascolto e raccolta dei messaggi per provare a fare un’analisi del fenomeno.
Con buona pace di qualche mio amico che mi considera un esperto di morti celebri attraverso i social media, dato che ho analizzato sia la morte di Michael Jackson che la morte di  Mike Buongiorno.

Ma quali sono stati i risultati della ricerca?
Interessanti secondo me: sia nella versione statica che la versione interattiva 

Per raccogliere i dati ho usato due strumenti: The Archivist e TAGSExplorer.

The Archivist mi ha consentito di monitorare l’andamento dei messaggi man mano che circolavano nella rete: i risultati sono disponibili in queste slide.



In sintesi i due hashtag hanno avuto un diverso ciclo di vita.

#luciodalla: usato fin dai primi minuti da una enorme quantità di tweets per annunciare la notizia. E’ stato protagonista in prevalenza di messaggi che davano la notizia, ma rapidamente si è affievolito nell’uso nei giorni successivi. I messaggi con questo hashtag sono stati spediti per lo più dal web, a testimonianza della voglia di condividere la notizia e in alcuni casi anche l’emozione nel momento in cui la notizia è stata appresa.

#ciaolucio: anch’esso usato fin dai primi minuti, ma in misura minore rispetto al primo. La tendenza però si è invertita in quanto i messaggi con questo hashtag hanno proseguito fino alla celebrazione dei funerali che sono avvenuti domenica 4 marzo, giorno in cui il cantautore avrebbe compiuto 69 anni. Questo fenomeno è possibile spiegarlo se consideriamo che l’hashtag scelto ha una valenza di tipo intima ed emotiva (l’uso del nome, il saluto), emozione che è aumentata ed ha avuto il suo climax appunto il giorno dei funerali. I messaggi con questo hashtag sono stati inviati in leggera prevalenza da dispositivi mobili e da servizi come Foursquare, Instagram, presumibilmente a celebrare in maniera personale il ricordo del cantante.

TAGSExplorer è uno strumento che consente la visualizzazione interattiva dei messaggi raccolti: se cliccati su questo link o sulle immagini potete navigare voi stessi nella dashboard.

In questo caso è difficile fare un’analisi compiuta, bisognerebbe navigare fra i tweet.
Quello che però mi sembra di notare è che moltissimi hanno celebrate la morte di Lucio Dalla provando a coinvolgere dei VIP: infatti molti tweet hanno link in entrata a personaggi/account come @eziogreggio, @dariabign (Daria Bignardi), @mannoiafiorella (Fiorella Mannoia), proseguendo quella strategia che è stata efficacemente chiamata “vecchiominkia“.

Fin qui le mie osservazioni: se volete emendarle sarei ben felice di sapere cosa vedete nel mare magnum dei dati che ho raccolto e organizzato.

6 thoughts on “Ciao Lucio: la morte di Lucio Dalla vista da Twitter

    1. Ciao Francesca, mi fa piacere che l’hai trovato interessante.
      Volentieri proseguirei l’analisi, ma non avendo risorse computazionali sufficienti, non ho raccolto i Tweet ma solo le informazioni aggregate.
      Grazie comunque dell’offerta che magari prenderò in considerazione in un’altra analisi e anche della segnalazione del progetto con Tigella, che non conoscevo.

  1. Buongiorno Dott. Bennato.
    Ho avuto il piacere di sostenere con Lei un unico esame alla facoltà di lettere di Catania ma mi ha subito colpito la passione che ha nell’affrontare questo mondo, facendo si anche che noi giovani possiamo arricchire le nostre conoscenze. Così mi sono ritrovata a seguire questo blog ed è bello leggere che comunque sia anche Lei abbia ricordato un artista di tale spessore. Fermo restando che la sua è stata un’analisi dei fenomeni “tecnologici” che la morte di Dalla ha provocato, non crede, pur essendo un fautore del progresso ,che ormai sia imperante una continua spettacolarizzazione della morte (anche se non solo di quella) e di quello che ne scaturisce? (Creazioni di link ad hoc, pagine mai esistite, gente che improvvisamente diventa fan di persone che non ha neanche mai sentito nominare).
    Cordiali saluti,

    Gaia Monaco

  2. Che dire analisi assolutamente perfetta! Mi spaventa un po’ verificare che svolgendo un’analisi netnografica rigorosa emerge con chiarezza la consistenza del fenomeno di “name dropping” che abbiamo osservato empiricamente e battezzato “Vecchiominkia”… Più che “name dropping”, siamo dalle parti del “name bombing”…

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